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Sabato, 22 Giugno 2024
L'intervista

Hamilton-Ferrari, parla Mazzola: "Bella sorpresa, può fare la storia. Per Leclerc? Una sfida"

L'ex ingegnere ferrarese del Cavallino: "Elkann vuole vincere, ma sarà dura gestirli. E su Sainz e Toto..."

Sportivamente parlando è la notizia della settimana, se non del mese. O forse addirittura dell’anno. Il sette volte campione del mondo di Formula 1, Lewis Hamilton, si accasa alla Ferrari (dal 2025). Un annuncio choc, anche per un veterano del mondo dei motori come Luigi Mazzola. L’ex ingegnere ferrarese del Cavallino ai tempi di Michael Schumacher non nasconde l’euforia: “E’ una sorpresa, di quelle belle. Sarà una sfida affascinante”.

Ingegnere, sinceramente si aspettava questa mossa di mercato?
“No, non me l’aspettavo. E’ stato un sorpresone, di quelli belli. Sono molto contento. E’ stata una notizia improvvisa, specialmente perché arrivata quando la stagione deve ancora iniziare”.

Alcuni lo definiscono un grande colpo, altri una mera operazione di marketing: lei da che parte sta?
“Nessun marketing. John Elkann l’aveva già detto: ha voglia di vincere, magari entro il 2026. La Ferrari è fresca trionfatrice della 24 ore di Le Mans e probabilmente Elkann ci ha preso gusto. Così ha pensato che Hamilton sia la carta vincente per il titolo in Formula 1. Con Leclerc formerà una coppia davvero potente: a livello di piloti, di meglio non si può avere. Lewis ha anche l’esperienza e la mentalità giusta: penso che sia il pilota perfetto per far fare un salto di qualità alla squadra”.

Ma Hamilton arriverà alla Ferrari che avrà 40 anni…
“Stiamo parlando di atleti, non conta l’età ma la motivazione. E l’inglese è carico: ha di fronte una sfida che, se dovesse vincere, gli consentirebbe di scrivere veramente la storia”.

Di quale sfida parla?
“Vincere l’ottavo titolo mondiale con la Ferrari gli permetterebbe di superare Michael e di farlo proprio con la Rossa. Più di così, cosa c’è? Inoltre, potrebbe riuscire in un’impresa in cui hanno fallito sia Alonso prima, che Vettel poi”.

Luigi Mazzola con il team Ferrari

Hamilton-Leclerc insieme: come si gestiscono?
“Questa sarà la vera sfida della Ferrari, perché entrambi i piloti vogliono vincere. Non sarà semplice, come non sarà semplice gestire Sainz quest’anno. Ecco che, però, quest’ultimo aspetto diventa un’opportunità per gli uomini di Maranello. Il 2024 rappresenta, insomma, un banco di prova: l’obiettivo deve essere quello di far rendere al massimo Carlos e Charles e sviluppare la macchina. Poi ovviamente nel 2025 la pressione sarà molto più alta”.

Nel 2013 Hamilton lasciò la McLaren per approdare in Mercedes. Allora venne considerato un azzardo, poi sappiamo tutti come andò a finire. La storia si può ripetere?
“Me lo auguro, può essere. Io credo che questa mossa sia stata una sorta di regalo che Elkann ha voluto fare a tutto l’entourage Ferrari, perché sente la volontà (e la necessità) di vincere”.

Quale caratteristica le piace di più di Hamilton?
“A differenza di molti piloti che ho conosciuto – come Schumacher, Senna e Prost – lui ha altri interessi rispetto alla Formula 1. Vuole vincere in pista e il suo talento non è in discussione, ma è un personaggio poliedrico, protagonista anche sui social ad esempio. E poi ha tanta esperienza e questo può aiutare il team”.

Secondo lei, Leclerc come ha preso questa notizia?
“Onestamente non so se Charles sapesse dell’arrivo di Lewis prima di firmare il rinnovo. Ad ogni modo, ogni pilota vuole vincere e si considera più veloce di tutti. Questo tipo di sfide animano quei ragazzi. Quando arriva nel team un compagno forte, la motivazione sale. Per me, Leclerc vorrà solo dimostrare di essere più veloce”.

Carlos Sainz (Foto Ferrari)

L’altro lato della medaglia è quello con la faccia, triste, di Carlos Sainz. Come è stato trattato?
“Penso che lo spagnolo avrebbe voluto fare un altro anno in Ferrari, per poi passare in Audi nel 2026. Magari, data la velocità della notizia, non se l’aspettava, ma quest’anno dimostrerà comunque le sue abilità e cercherà di stare davanti a Leclerc”.

Nessun contraccolpo psicologico, quindi?
“Se fossi in lui capirei la scelta della squadra. La Ferrari, alla fine, ha scelto di rimpiazzarlo con un sette volte campione del mondo, non con un pilota qualunque. Lui non è campione del mondo, quindi lo deve accettare. Carlos deve essere bravo a trovare l’energia positiva in un contesto negativo, deve essere determinato a stare davanti”.

Hamilton in Ferrari apre a possibili scossoni sul mercato: cosa si aspetta?
“Dei cambiamenti ci saranno sicuramente, ma molto dipenderà dai risultati della stagione che inizierà tra poco. Tra l’altro il tema del ‘dopo-Hamilton’ in Mercedes era già sul tavolo: si è solo ripresentato bruscamente, in maniera definitiva. Ma non dimentichiamoci che la squadra di Wolff ha anche Andrea Kimi Antonelli tra le proprie fila. E Toto potrebbe giocare proprio su questo: Hamilton è andato in una scuderia italiana e lui promuove un pilota italiano nella sua”.

Alla fine, si parla già di 2025 e l’attesa è tanta: ma come si può rendere attraente anche il 2024?
“Non scherziamo, il 2024 sarà un anno fondamentale. Ora che i motori sono spenti, i tifosi guardano molto in là, ma appena le auto scenderanno in pista si tornerà a parlare di attualità. C’è da capire quanto sarà competitiva la Ferrari, come sarà il rapporto in Mercedes tra Hamilton e Russell, come verrà gestito Sainz. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una stagione interessante”.

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