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Sabato, 24 Febbraio 2024
Politica

Sanità, l'appello di Scaramagli: "Sindacati inascoltati e cittadini in difficoltà"

La coordinatrice comunale di Fratelli d'Italia interviene su ospedale, medici e Cau

Riceviamo e pubblichiamo:

“Ormai da un anno medici e infermieri di Ferrara, per mezzo dei propri sindacati, stanno implorando l’intervento della Regione per risolvere vari problemi tra i quali quello della carenza del personale medico-sanitario e del crescente svilimento della sanità pubblica a favore di quella privata ma la loro richiesta di aiuto rimane tuttora inascoltata. E anche se l’Ausl sostiene che nell’ultimo anno vi sono state 180 assunzioni, è comunque certo che ciò non è sufficiente e si deve fare ancora di più poiché i tempi di attesa per le visite mediche sono tuttora lunghi (e spesso le liste sono bloccate perché le richieste di visite sono semplicemente prese in carico senza però avere un appuntamento) e il pronto soccorso di Cona è sempre sotto pressione, nonostante i Cau.
Ci si è chiesto il motivo per cui al pronto soccorso di Cona sono ancora troppi gli accessi dei codici minori, che invece dovrebbero essere presi in carico dai Cau? E’ evidente che qualcosa ancora non funziona e ho il sentore che ciò dipenda sempre dalla carenza di personale medico-infermieristico, oltretutto costretto a turni massacranti e a continui spostamenti per cercare di tamponare con quello che si ha. Problemi risolvibili, come sostengono i sindacati, anche con ulteriori assunzioni a cui deve provvedere la Regione Emilia Romagna, che dovrebbe risvegliarsi da questo torpore e iniziare ad agire una volta per tutte per evitare il definitivo affossamento della sanità.
E se mai se ne fosse dimenticato, è bene ricordare al presidente Bonaccini che la sanità, di competenza regionale, se è giunta al collasso dopo svariati anni di sofferenza non è per ‘colpa’ del Governo Meloni (in carica da appena un anno) ma a causa dei governi precedenti Monti, Letta, Gentiloni e Renzi che hanno perpetrato tagli per ben 37 miliardi di euro. Il governo Meloni, al contrario, pur tra varie difficoltà e situazioni debitorie ereditate dai governi precedenti, ha stanziato 136 miliardi di euro, di cui tre saranno impiegati per velocizzare le liste di attesa per le visite mediche. La Regione, pertanto, ora ha le risorse e ha il dovere di utilizzarle per il bene dei cittadini senza più alcuna scusa. Sulla sanità ferrarese incombe anche il rischio del depotenziamento del centro di riabilitazione San Giorgio, problema tuttora rimarcato dai sindacati. Essendo forte la preoccupazione di perdere un centro di eccellenza a livello nazionale, Fratelli d'Italia vigilerà, auspicando che le recenti rassicurazioni pervenute dall'Azienda ospedaliera siano seguite dai fatti”.
Chiara Scaramagli, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia

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