Venerdì, 12 Luglio 2024
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"Gli zingari controllano l'atrio". Polemica sul cartello in Unife (che si dissocia)

Possibile: "E' razzismo". L'Ateneo: "Contenuti non autorizzati dal direttore del Dipartimento"

"Siete invitati ad essere prudenti, di non lasciare incustoditi pc, effetti personali, ecc. in quanto è stato notato un particolare interesse, da parte di zingari, a controllare l'atrio di uscita Aula A. Pertanto vi invitiamo a tenere le porte chiuse e non accostate, per permettere solo l'uscita. Certi della vostra collaborazione vi ringraziamo". A segnalare la presenza nei locali Unife di via Paradiso del cartello, datato 18 marzo, firmato 'Il dipartimento' e preceduto dal titolo 'Avviso importante', è il comitato Ferrara Possibile.

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"Succede a Ferrara negli spazi dell'Università", hanno commentato su Facebook i componenti del comitato, aggiungendo che "non ci sono parole per descrivere quanto sia vergognoso questo cartello. Il razzismo deve stare fuori dai luoghi di sapere. Fuori dalle istituzioni. Fuori dalla nostra società. Non se ne può più".

Non si è fatta attendere una nota da parte del direttore del dipartimento di Studi umanistici Unife sulla questione. "In seguito a movimenti inusuali rilevati nell'ultima settimana presso la sede di via Paradiso - ha spiegato la nota - è stato affisso all'interno del dipartimento di Studi umanistici, con il probabile intento di invitare alla cautela, un cartello con contenuti non autorizzati dal direttore. Desidero perciò dissociarmi in modo netto, anche a nome delle colleghe e dei colleghi di Studi umanistici, da alcuni dei contenuti espressi in tale testo, che potrebbero indurre ad attribuire alla nostra comunità atteggiamenti discriminatori e razzisti che non le appartengono, e che anzi sono stigmatizzati e attivamente contrastati in ogni contesto all'interno del dipartimento".

La nota ha concluso che "il corpo docente e il personale tecnico-amministrativo di Studi umanistici si impegna quotidianamente nella promozione di un ambiente inclusivo, rispettoso e sicuro. I valori di solidarietà e di tolleranza sono alla base del nostro operato, e qualsiasi messaggio che si discosti da questi principi non trova e non troverà mai spazio all'interno delle nostre attività. Nel ribadire la mia ferma condanna di ogni forma di discriminazione, garantisco che gli organi del dipartimento si adopereranno per rafforzare ulteriormente tutte le politiche e le iniziative volte a promuovere la diversità e l'inclusione".

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