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Domenica, 14 Aprile 2024
Agricoltura / Argenta

'Insieme per cambiare l'agricoltura', trattori sulla Statale 16

La mobilitazione è finalizzata a protestare contro la crisi e a chiedere la revisione della Politica agricola comune

"Una Politica agricola comune europea che toglie risorse alle aziende agricole e una crisi produttiva e commerciale senza precedenti". Una nota di Cia-Agricoltori italiani Ferrara ha indicato le ragioni della mobilitazione "per protestare contro un sistema agricolo che continua a penalizzare i produttori e che rischia di cancellare aziende e prodotti italiani". A questo proposito, gli agricoltori di Cia-Agricoltori italiani Ferrara prenderanno i loro trattori e saranno martedì 23 gennaio, a partire dalle 9, sulla Statale 16 per la mobilitazione 'Insieme per cambiare l'agricoltura'

Un'iniziativa trasversale e aperta a tutti: gli agricoltori di Cia Ferrara hanno avuto l'idea di mobilitarsi pochi giorni fa, anche alla luce delle proteste degli agricoltori in tutta Europa, e hanno invitato i produttori delle altre associazioni a unirsi a loro. Si tratta, dunque, di una mobilitazione che ha l'obiettivo di unire nella protesta, perché le gravi problematiche che pesano sul settore sono comuni, indipendentemente dall'associazione di appartenenza o al colore della bandiera. L'appuntamento per tutti gli agricoltori che vogliono aderire è a partire dalle 9 in due punti della Strada Statale 16 ad Argenta: il piazzale 'Ex Milani', davanti al distributore Esso, e le 'Ex 3 Spighe' alla fine della nuova Strada statale 16, davanti alla rotonda.   

"Nei giorni scorsi, insieme a un gruppo di agricoltori e agricoltrici ho condiviso, a titolo personale, una petizione per chiedere una revisione della Pac – ha spiegato Stefano Calderoni, presidente di Cia Ferrara – che ha già raccolto molte adesioni 'trasversali'. Sull'onda di questa iniziativa gli associati hanno iniziato a chiedere a gran voce di mobilitarci, e ho naturalmente colto questo bisogno, del tutto condivisibile, organizzando, davvero in poche ore, la manifestazione che si terrà domani. Diciamolo chiaramente: si arriva a prendere il trattore non per andare nei campi ma in strada quando la misura è colma e in questo caso lo è ormai da diverso tempo. Le aziende sono al limite della 'sopravvivenza' e ottenere un reddito dal lavoro agricolo, soprattutto per chi ha investito nel comparto frutticolo, è una chimera. Però andiamo avanti non perché siamo masochisti, ma perché chi fa questo lavoro è radicato nel territorio, lo vive, lo custodisce e farebbe di tutto per continuare a fare l'agricoltore". 

Calderoni ha aggiunto che "ora però la nuova architettura verde della Pac ha ulteriormente peggiorato la situazione e a livello europeo veniamo sempre più considerati come un 'problema' perché sembra che l'agricoltura non sia più sostenibile da un punto di vista ambientale. E allora vengono tolti ettari coltivabili – la Pac chiede di rinunciare al 4% della superficie per fini ambientali – e ci tolgono il 50% di agrofarmaci e concimi essenziali per proteggersi dalle fitopatie, senza dare alternative e impedendo la ricerca genetica. Ci chiedono, in sostanza, una sostenibilità ambientale che non è sostenibile da un punto di vista economico. Inoltre, da un lato non ci sono politiche serie di valorizzazione commerciale dei nostri prodotti e dall'altro facciamo entrare dall'estero cibo che non è sottoposto agli stessi controlli. Oggi coltivare la terra, produrre cibo e presidiare i territori sembra un disvalore, invece, il settore primario ha come valore fondante proprio la tutela dell'ambiente e trae dalle risorse non rinnovabili la propria capacità di crescita. E a questo sistema, che rischia di far scomparire le produzioni ferraresi ed emiliano-romagnole, vogliamo dire basta in maniera chiara a partire da domani con una mobilitazione che aprirà un periodo sicuramente 'caldo' per l'agricoltura del nostro territorio".  

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