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Sabato, 18 Maggio 2024
Sanità

Innovazione digitale in sanità, l'Ausl di Ferrara è seconda per la telemedicina

Il riconoscimento è stato assegnato dall'Osservatorio dedicato del Politecnico di Milano

Secondo gradino del podio per l'Ausl di Ferrara al Premio innovazione digitale in sanità 2023. Il riconoscimento è stato assegnato dall'Osservatorio sanità digitale del Politecnico di Milano, che ogni anno premia i migliori progetti di utilizzo del digitale come leva di innovazione e miglioramento nel mondo sanitario in Italia. Un piazzamento al secondo posto a parimerito, dunque, nella categoria 'Servizi di telemedicina'.

A distinguersi è stato il progetto 'La telegestione e la telerefertazione dell'imaging medicale non radiologico applicate allo screening della retinopatia diabetica', che consiste nello sviluppo del servizio di telerefertazione attraverso l'introduzione di un retinografo digitale al fine di garantire ai pazienti diabetici un accesso più sicuro al percorso di prevenzione, diagnosi e cura delle complicanze oculari.

I vincitori sono stati proclamati in occasione del convegno 'Sanità digitale: vietato fermarsi!', in programma nei giorni scorsi al Campus Durando del Politecnico di Milano. Il primo premio è stato assegnato alla Fondazione Irccs 'Istituto nazionale dei tumori” con il progetto 'Ambulatorio virtuale'; la seconda posizione è stata divisa ex aequo fra Trentinosalute4.0 con il progetto 'Nuovo modello aziendale di teleconsulto e telecooperazione: il servizio abilita' e appunto l'Ausl di Ferrara per il servizio di teleretinografie per pazienti diabetici.

Il servizio prevede l'esecuzione della telerefertazione della retinografia, da parte degli specialisti oculisti situati in 'Cittadella San Rocco', ai pazienti diabetici che si recano nella Casa di Comunità di Codigoro. La prestazione di retinografia digitale può essere prescritta dal medico diabetologo attraverso l'applicativo di attività ambulatoriale.

I risultati sono promettenti: da febbraio 2022 a ottobre 2022 sono state eseguite e refertate 118 retinografie  nella Casa di Comunità di Codigoro, corrispondenti a 8 esami svolti a settimana. I medici oculisti hanno espresso un parere positivo sulla qualità delle immagini rilevate e, conseguentemente, sull'intero processo di refertazione. Dal punto di vista clinico-diagnostico, sarà misurata la qualità percepita da parte degli utilizzatori tramite apposito questionario e la soddisfazione da parte degli operatori coinvolti mediante interviste. Il progetto ha visto il coinvolgimento di una pluralità di attori inclusi nell'intero processo, quali i medici diabetologi e oculisti, il personale sanitario ortottista, l'Ingegneria clinica e il personale Ict, i responsabili delle Case della Comunità e lo staff afferente alla Direzione generale.

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