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L'indagine

Qualità della vita, Ferrara perde 9 posizioni: bene i giovani, male clima e incidenti

L'indagine, stilata dal Sole 24 Ore, prende in esame sei macro-ambiti: tutti i dati

Cala la qualità della vita in città. A stabilirlo è il Sole 24 Ore, con l’annuale graduatoria che prende in esame tutti i parametri della società e che, per il 2023, piazza Ferrara al 60esimo posto (su 107 province): nove posti in meno rispetto a dodici mesi fa. In Italia, primeggia Udine, davanti a Bologna e Trento. Chiudono, invece, Napoli, Caltanisetta e Foggia. Tornando alla nostra città, sono diversi i fattori della discesa, tra cui sicurezza, clima e tempo libero. Ma c’è anche qualche buona notizia. Di seguito tutti i settori, con la posizione espressa numericamente tra parentesi.

Ricchezza e consumi (36)

Otto posizioni guadagnate. E non è male. In questo ambito i parametri migliori sono rappresentati dal pagamento delle fatture oltre i 30 giorni (18), indice generale di inflazione (28) e il prezzo medio di vendita delle case (28). Male, invece, i tempi medi di vendita del residenziale (85) e i canoni medi di locazione (78).

Affari e lavoro (43)

Balzo in avanti notevole in questo ambito: Ferrara, infatti, in un anno guadagna ben 45 posizioni. Da migliorare ci sono gli ambiti dell’imprenditorialità giovanile (70) e dell’e-commerce (60), discreto il dato sugli infortuni (35) e buona invece la formazione continua (15).

Giustizia e sicurezza (87)

Crollo evidente rispetto a dodici mesi prima, con 39 posizioni perse. Anche se più o meno i grandi nodi rimangono invariati, con il comparto giustizia che funziona e quello della sicurezza da migliorare. Ottimo il dato sulla durata media delle cause civili (1) e sulla quota delle cause pendenti ultratrentennali (2). Siamo, invece, in fondo alle classifiche per mortalità negli incidenti (102), denunce di furti con destrezza (103) e delitti informatici (105).

Demografia e società (63)

Qui c’è il passo indietro più evidente, almeno in termini di classifica generale, dato che nel 2022 Ferrara era ben 47 posizioni più su. I tre ambiti maggiormente critici sono i posti letto per le specialità ad elevata assistenza (81), il quoziente di natalità (94) e l’indice di dipendenza strutturale (101). Bene il saldo migratorio totale (7).

Ambiente e servizi (53)

Stessa posizione rispetto all’ultima rilevazione. Ferrara è terza per qualità della vita dei giovani, 18esima in termini di ecosistema urbano e 24esima per amministrazioni digitali. Al contrario, le note dolenti arrivano dai punti luci pubblici a led (73), numero di progetti Pnrr (89) ed incidenza dell’energia elettrica da fonti rinnovabili (96).

Cultura e tempo libero (64)

Anche qui, un passo indietro, con 19 posizioni perse. Gli aspetti positivi sono dettati dall’indice di lettura (16), dalla partecipazione elettorale (21) e dall’offerta culturale (23); dall’altro lato, non brillano i servizi di centri per il benessere fisico (81), il numero di librerie (93) e l’indice del clima (94).

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