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Venerdì, 19 Aprile 2024
Politica

Sicurezza e politica estera: federalisti e Forza Italia a colloquio sul futuro europeo

L'incontro è stato definito "amichevole e collaborativo" e ha trattato vari argomenti

Amichevole e collaborativo. Viene definito così il clima in cu si è svolto l’incontro tra il Movimento Federalista Europeo di Ferrara, guidato dalla segretaria Rossella Zadro, e il gruppo di Forza Italia, rappresentato dal coordinatore provinciale Fabrizio Toselli.

Mfe ha espresso apprezzamento per il voto favorevole di Forza Italia, in sede di Parlamento europeo, alla proposta di riforma dei Trattati europei. Da parte di Forza Italia, è stata sottolineata la natura europeista, liberale e moderata del partito, impegnato per costruire una Europa del federalismo e della sussidiarietà, della libertà di iniziativa e della responsabilità verso quanti hanno bisogno di essere aiutati.

“Solo in una società davvero liberale – è stato detto - è possibile creare le risorse indispensabili per sostenere quanti sono in difficoltà. Abbiamo oggi bisogno di Istituzioni europee autorevoli. E di meccanismi decisionali veloci ed efficaci”.

“Per il Movimento Federalista Europeo – si prosegue - l’importanza della revisione dei Trattati ha come nodo centrale il superamento del potere di veto ed il passaggio al voto a maggioranza qualificata. Sicurezza, difesa comune, armonizzazione fiscale, politica estera, bilancio pluriennale, nuove risorse proprie dell’Unione, persino le riforme future dei Trattati verrebbero in tal modo a rientrare nelle materie del voto a maggioranza qualificata. E su questo vi è stata piena adesione e sostegno da parte di Forza Italia”.

I federalisti hanno poi chiesto a Forza Italia di orientare, attraverso i suoi ministri e parlamentari, “il voto positivo dell’Italia, a marzo 2024 in Consiglio europeo, alla attivazione della convenzione per la revisione dei trattati”.
 
Le due realtà hanno, infine, espresso l’intenzione di organizzare insieme una serie di iniziative pubbliche per Ferrara e provincia per promuovere una Europa del futuro, “che punti a garantire lo sviluppo e l’occupazione, con una comune politica estera e di difesa. Il voto di giugno 2024 sarà cruciale e dirimente. La posta in gioco è molto elevata. Dalla composizione del nuovo Parlamento europeo eletto dipenderanno le sorti future dell’Unione e dei cittadini europei”.

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