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Taglio del nastro per piazza Cortevecchia. E scatta la contestazione di Anselmo - FOTO

Inaugurazione post lavori con Fabbri: dall’altra parte gli oppositori fanno partire cori e canti

Una piazza nuova, ma soprattutto grande. Atta, diciamo, a contenere – e a debita distanza – i sostenitori di entrambi i candidati sindaci. Alan Fabbri e Fabio Anselmo, giovedì mattina, si sono ritrovati nello stesso luogo, per le ragioni opposte: il primo per inaugurare piazza Cortevecchia dopo i lavori, il secondo per capeggiare un sit-in di protesta. Ma andiamo per gradi.

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Taglio del nastro

La notizia del giorno è, come detto, l’inaugurazione ufficiale di piazza Cortevecchia (dopo un maxi cantiere da 850mila euro che l’ha completamente trasformata): “Questo luogo – hanno commentato il primo cittadino e l’assessore all’ambiente, Alessandro Balboni – è finalmente diventato uno spazio vivibile, dopo anni di degrado e di abbandono. E va ricordato che questa piazza, pensata in un’ottica ambientale, è stata votata dagli stessi ferraresi”.

Piazza Cortevecchia riqualificata

La contestazione

Ma, come detto, buona parte dell’attenzione è stata intercettata dalla contestazione che Fabio Anselmo, accompagnato da alcune decine di sostenitori e candidati, ha rivolto alla modalità di presentazione della fine dei lavori: “In campagna elettorale questo non è legale – è intervenuto l’avvocato -. I candidati non possono utilizzare le istituzioni per farsi propaganda. Siamo stanchi di una violazione sistematica delle regole". Anselmo sta dunque pensando di presentare una denuncia.

Gli oppositori seduti in piazza Cortevecchia

Cori e applausi

Le due fazioni, per così dire, si sono poi sfidate anche a colpi di cori. Mentre era in atto l’intervento di Fabbri, infatti, gli oppositori – seduti a terra - hanno scandito la canzone ‘Bella ciao’ e diversi slogan, richiamanti la volontà di legalità e di una città che sia antifascista. Di contro, gli elettori del primo cittadino hanno applaudito il sindaco, rispondendo a livello ‘sonoro’ con il coro “Alan, Alan” e un lungo applauso.

La presenza delle forze dell'ordine in piazza

Il sindaco Fabbri

A chiosare la mattinata di leggera tensione (Anselmo ha comunque subito chiarito che l’intento non era quello di arrivare ad uno scontro fisico) ci ha pensato ancora Fabbri: “Dispiace che qualcuno voglia bloccare questo momento – ha ribadito -. Impedire una libera iniziativa è una grave intimidazione da regime dittatoriale e, sinceramente, non ho mai visto questo in tanti anni di campagna elettorale. Ferrara deve essere unita, non divisa. Spiace vedere anche tanti uomini delle forze dell’ordine che potrebbero essere più utili altrove”.

Drenaggio dell’acqua

Quello che, di fatto, ha creato polemiche è la presenza di pozzanghere dopo le piogge. A spiegare come avviene il drenaggio è stato Mario Assisi, progettista: “Rispetto a un progetto tradizionale quello realizzato per la piazza ferrarese lavora su tre fronti. Come per ogni spazio pavimentato, parte dell’acqua viene smaltita nelle fognature. I tetti degli edifici adiacenti che insistono sulla piazza sono collegati a un cuscinetto ad acqua sotterraneo, che funge da impianto di irrigazione attraverso un sistema di capillarità per le alberature. Infine, attraverso le ‘fughe drenanti’: un sistema di drenaggio non immediato, dallo smaltimento lento, che funziona per colamento, come lo smaltimento in fognatura”.

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