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Domenica, 21 Aprile 2024
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Dopo il coma e la riabilitazione, Enrico e Sabrina si sposano a Cona

Lui, 53 anni, a settembre fu colpito da un ictus: ora il matrimonio al Centro San Giorgio

Hanno detto il loro ‘Sì’ nelle stanze dell’unità gravi cerebrolesioni dell’ospedale di Cona, dove Enrico è tornato a vivere. Con una cerimonia semplice, martedì 26 marzo davanti ai familiari e agli operatori sanitari, Sabrina Biscaro ed Enrico Gentili si sono sposati.

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La storia

Enrico è arrivato al Centro San Giorgio dopo l’ictus che lo ha colpito ad inizio settembre dello scorso anno. E da Treviso, dove abita con la moglie e le figlie Ada ed Lisa di 12 e 10 anni, ha preso la strada di Ferrara per affrontare il lungo cammino della riabilitazione - non ancora terminata – che gli ha però ridato la speranza per un ritorno in famiglia.

“Da dicembre 2023 siamo qui a Ferrara in questo centro – spiega Sabrina -. A settembre dello scorso anno mio marito è stato colpito da un ictus e da diverse complicanze che si sono verificate a seguito di questo episodio. Dopo un lungo periodo di coma, affrontato all’ospedale di Treviso, abbiamo scelto il San Giorgio per la riabilitazione. Dopo gli straordinari progressi ottenuti da Enrico, che sta affrontando con coraggio e determinazione questo ‘viaggio’, era arrivato il momento del ‘Sì’”.

La cerimonia

Il primo incontro

“Il nostro primo incontro – ricorda ancora la moglie – è stato nel 2008. Lui aveva 38 anni e io 37. Entrambi avevamo sempre la valigia pronta: la grande passione che ci accumunava erano i viaggi. E poi, quando abbiamo deciso di passare la vita assieme, anche il camper. Fin quando sono nate le nostre bambine, che ci hanno trasformato la vita. Enrico, oltre al lavoro, ama la scrittura e dopo aver realizzato il primo libro era già pronto per la stesura del secondo”.

L’ictus

La coppia era da poco tornata da un viaggio in camper in Romania e Bulgaria quando Enrico è stato colpito da un ictus causato da una malformazione congenita. Il primo episodio lo ha avuto il 30 agosto 2023, poi un secondo, il più importante, l’1 settembre.

Nei giorni successivi l’uomo è stato sopposto a due interventi chirurgici nel corso dei quali, a causa di una complicanza, ha seriamente rischiato di perdere la vita. Dopo un mese di coma Enrico ha prima aperto gli occhi, per poi riprendere piano piano coscienza. Ha iniziato a muovere un dito, poi un altro, poi la mano e un piede. E’ iniziata così la sua riabilitazione. Fino all’arrivo a San Giorgio, il 6 dicembre 2023.

Il futuro

“Noi non abbiamo mai perso la speranza - conclude Sabrina -. Enrico si sta riprendendo, anche in maniera sorprendente. I primi mesi sono stati durissimi, ma ultimamente c'è stato un passo importante. Ed è stato a questo punto che lui mi ha chiesto di sposarci. Da poco abbiamo deciso anche di far venire a Ferrara le due bimbe: il giorno del matrimonio è stato commovente, emozionante. Una festa bellissima”.

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