Venerdì, 19 Luglio 2024
Solidarietà

'In goal con il cuore', il racconto di una giornata di sport e solidarietà

Il quadrangolare si è disputato al Mazza, con incasso devoluto a Ferrara Città Cardioprotetta

Lo stadio Paolo Mazza di Ferrara ha ospitato, nella scorsa giornata di sabato 15 giugno, l'evento solidale dal titolo 'In goal con il cuore', un quadrangolare di calcio con annesso torneo dei giovanissimi, dedicato alla memoria di Alfredo Corallini. Un appuntamento, il cui intero incasso è stato devoluto al progetto Ferra Città Cardioprotetta.

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Una manifestazione promossa dal prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello, che ha riunito a sé rappresentanti delle istituzioni e dell'associazionismo ferrarese, sportivo e non. Unico rammarico della giornata è stato relativo alle temperature, che hanno portato diversi cittadini a preferire i Lidi alle tribune, mentre la Spal che si è spesa in prima battuta per l'evento, attraverso il direttore generale Corrado Di Taranto.

A Patrocinare l'iniziativa, oltre alla Prefettura, Provincia, Comune, Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Ausl, Coni, Associazione italiana calciatori, con il supporto come partner di Fondazione Estense – Lascito Nicolini, Ferrara Basket, Palestra Ginnastica Ferrara, Studio Borsetti, Derby Sport Trasporti Gristina e Automaster. Menzione a parte, poi, per Avis comunale Ferrara, Associazione Giulia e Fondazione Palio Città di Ferrara, che hanno avuto anche il compito di formare le tre rappresentative che, assieme alla Nazionale prefettizi, si sono contese la vittoria del quadrangolare.

Si è cominciato con il torneo dei bambini, giustamente emozionati. Per molti, infatti, è stata la prima occasione di calcare il prato del Mazza: a sfidarsi i pulcini di Spal, Dribbling, Pontelagoscuro e Acli San Luca San Giorgio, la società sportiva che proprio Alfredo Corallini ha diretto per oltre mezzo secolo. A premiarli non poteva mancare Federica Corallini, figlia di Alfredo, con il delegato Coni Ruggero Tosi. Spazio quindi a sbandieratori e musici del Palio per dare il via alle semifinali dei 'grandi' con gli Atleti Donalimpici, la squadra messa in campo da Avis e composta in parte da suoi testimonial donatori, come il pugile Alessandro Duran, che hanno superano solo dopo i calci di rigore la Nazionale prefettizi.

La squadra organizzatrice con il prefetto

Nelle file dei Donalimpici erano presenti gli ex spallini Eros Schiavon, Felipe Dal Bello, Daniele Gasparetto, Emanuele Nordi e Alberto Pomini, che non è però sceso in campo, mentre con l'Associazione Giulia hanno giocato Michele Paramatti e Luigi Grassi. Ed è proprio la squadra dell'Associazione Giulia che ha battuto la Fondazione Palio nella seconda semifinale, mandando questi ultimi a giocare, e vincere, la finalina con i prefettizi. Per la finalissima i Donlimpici sono scesi in campo più agguerriti che mai, portandosi avanti di due gol con Matteo Rella e Barou Yarbanga, il cestista maliano del Ferrara Basket, dimostratosi ottimo anche con i piedi, con l'Associazione Giulia che ha accorciato il punteggio nel secondo tempo ad opera di Luigi Grassi, per un finale di partita al cardiopalma.

Ma a vincere è stato lo sport, sempre più come catalizzatore speciale di queste iniziative grazie alla sua funzione etico-sociale. E primo baluardo della cardioprotezione nel nostro Paese, grazie agli obblighi introdotti con la legge Balduzzi, che già da dieci anni fa ha portato il Blsd e i defibrillatori all'interno di ogni luogo di sport. Non a caso 'In Goal con il cuore' è stato dedicato ad Alfredo Corallini, una persona che allo sport ha dedicato tutta la sua vita, tanto da raggiungere i alti riconoscimenti sportivi in città, come il Premio Diamante per lo Sport del Coni e il Premio Fair Play del Panathlon Club. La città ha inoltre aggiunto un altro tassello verso una vera rete di cardioprotezione.

Sempre più numerosi, infatti, si leggono esempi di comuni cittadini che si trasformano in eroi per un giorno grazie a un semplice corso e al veloce accesso ad un apparecchio. Superpoteri che è fondamentale riuscire a fornire a quante più persone possibili: ecco il sogno, tutt'altro che utopico, di una città cardioprotetta. Rimanendo sui temi etici proposti dall'iniziativa, una nota speciale riguarda la formazione dei Donalimpici. Il filo che lega Avis al mondo dello sport non è mai stato forte come quest'anno, con la firma del protocollo d'intesa con il Coni. 

Per questo motivo Avis Ferrara, da sempre vicina a tutto l'associazionismo sportivo ferrarese, ha pensato a un progetto che premi la diffusione del valore del dono del sangue ed emocomponenti all'interno delle società sportive: i Giochi Donalimpici. A seguito di questa iniziativa e della richiesta di creare una rappresentativa per prendere parte al quadrangolare, si è pensato di formare il team degli Atleti Donalimpici, sportivi ferraresi che si rendono così testimonial del dono del sangue in ambito sportivo, anche durante la carriera agonistica.

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