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Lunedì, 17 Giugno 2024
Sanità

Giornata dell'osteoporosi, le fragilità delle ossa al centro dell'attenzione delle Aziende sanitarie

Nella sede del Centro salute donna di via Boschetto, verranno offerte consulenze gratuite per la valutazione del rischio

La Giornata mondiale dell'osteoporosi si celebra ogni anno il 20 ottobre, è promossa dall'International Osteoporosis Foundation e ha come obiettivo quello di sensibilizzare la popolazione. Un'iniziativa sulla prevenzione, diagnosi e trattamento dell'osteoporosi e delle malattie metaboliche delle scheletro che mira a inserire la salute delle ossa e la prevenzione delle fratture nell'agenda sanitaria globale e si rivolge agli operatori sanitari, ai media, alle istituzioni, ai pazienti e all'opinione pubblica, Tema individuato, in occasione della giornata per il 2023 è 'Un passo avanti per la salute delle tue ossa'.

Il Centro di ricerca per lo studio della menopausa e dell'osteoporosi di Ferrara, diretto dalla docente Gloria Bonaccorsi, responsabile del Programma tutela salute donna in postmenopausa del dipartimento di cure primarie dell'Ausl, partecipa all'iniziativa promossa dalla Società italiana dell'osteoporosi del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro e dalla Federazione italiana osteoporosi e malattie dello scheletro, organizzando un open day dell'ambulatorio dedicato, al Centro salute donna di via Boschetto. Nella sede del Centro in via Boschetto 29, a Ferrara, nella giornata di venerdì 20 ottobre verranno infatti offerte consulenze gratuite per la valutazione del rischio di osteoporosi. 

Per partecipare all'iniziativa occorre prenotare scrivendo una mail al Centro. L'osteoporosi postmenopausale è una delle più insidiose conseguenze a lungo temine della menopausa, e in Italia circa 4 milioni di donne sono colpite da fratture da fragilità con una compromissione seria della possibilità di invecchiare in salute. "Presso il Centro – ha affermato la docente Bonaccorsi - vengono effettuate circa mille consulenze per osteoporosi ogni anno. Il Servizio è riconosciuto come Centro affiliato della Società italiana osteoporosi, ed è Centro autorizzato dalla Regione Emilia–Romagna alla prescrizione dei farmaci con piano terapeutico". 

All'Unità operativa di Endocrinologia e malattie del ricambio dell'Azienda ospedaliera universitaria di Ferrara, diretta dalla docente Maria Chiara Zatelli è attivo un ambulatorio di secondo livello dedicato alle patologie fosfo-calciche, gestito dalla dottoressa Paola Franceschetti, operativo dal 2010. Nei primi sei mesi del 2023 sono stati visitati circa 425 pazienti dei quali 71 erano al loro primo accesso all'ambulatorio. Inoltre, è attivo al Day Service, la cui referente è la docente Maria Rosaria Ambrosio, docente della Scuola di specializzazione in Endocrinolgia e malattie del metabolismo. Si tratta di un percorso di approfondimento diagnostico e terapeutico dedicato alle patologie osteometaboliche che si avvale della collaborazione con i servizi di Radiologia e Medicina nucleare. A questo percorso accedono pazienti provenienti dagli ambulatori di Endocrinologia di primo livello dell'ospedale e del territorio, come da altri ambulatori specialistici. Nel 2023 fino a oggi sono state attivati 92 percorsi di Day Service terapeutici.   

"L'Endocrinologia – ha spiegato la docente Zatelli - si fa anche carico della gestione di osteoporosi secondarie (ad esempio nei pazienti con talassemia) e ha aderito, negli anni, a varie iniziative all'interno della Fondazione Onda volte a sensibilizzare le donne che sono maggiormente a rischio di osteoporosi, sull'importanza della prevenzione primaria e della individuazione precoce dei fattori di rischio per le fratture da fragilità. Sono stati inoltre realizzati vari eventi formativi allo scopo di approfondire il metodo di approccio multidisciplinare alla patologia e per creare reti fra ospedale e territorio, che risultano fondamentali per la corretta gestione di questa patologia, dai casi più semplici a quelli più complessi e per facilitare il paziente nel suo percorso di cura. La nostra Unità operativa è stata inoltre riconosciuta come centro di riferimento dalla Siomms ed è centro di riferimento individuato dalla Regione Emilia-Romagna e Aifa per la prescrizione di farmaci osteoanabolizzanti e antiriassorbitivi".

Nell'Unità operativa di Reumatologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Ferrara, diretta dal docente Marcello Govoni, è attivo un ambulatorio di secondo livello dedicato alle patologie metaboliche dell'osso, la cui responsabile è la docente Alessandra Bortoluzzi, all'ospedale di Cona. L'attività svolta per il trattamento dell'osteoporosi e delle patologie metaboliche dell'osso si svolge anche nell'area Day Hospital – Service, dove vengono somministrate le terapie infusionali. Le prestazioni erogate sono prime visite (con regolare impegnativa) e visite di controllo. In Reumatologia è possibile eseguire anche l'esame di densitometria ossea vertebrale, femorale e l'esame morfometrico. "Da circa un anno, frutto di collaborazione e di un accordo tra Azienda ospedaliera e Ausl – ha sottolineato il docente Govoni - anche presso gli ambulatori specialistici reumatologici del territorio è possibile effettuare visite di controllo per osteoporosi e rinnovo del piano terapeutico per i farmaci. La Reumatologia di Cona è centro riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna per la prescrizione dei farmaci osteoanabolizzanti e antiriassorbitivi di più recente introduzione".

L'osteoporosi è una malattia sistemica dell'apparato scheletrico, caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea e aumentato rischio di frattura, in particolare di vertebre, femore, polso, omero, caviglia, per traumi anche minimi. Questa patologia può essere 'primitiva', colpendo le donne in post-menopausa o gli anziani, e secondaria, interessando soggetti di qualsiasi età affetti da malattie croniche o in terapia con farmaci che direttamente o indirettamente influenzano negativamente la salute scheletrica. L'osteoporosi colpisce oggi oltre 30 milioni di persone in Europa e in Italia 5 milioni. La diagnosi corretta e il trattamento adeguato sono indispensabili per ridurre il rischio di fratture, di mortalità e di ridotta qualità della vita.

Negli ultimi anni l'inquadramento diagnostico dell'osteoporosi si è arricchito di nuovi parametri rilevati con la densitometria ossea, che permettono di valutare aspetti legati alla microarchitettura e alla resistenza dell’osso, consentendo così una migliore caratterizzazione del rischio di fratture. Inoltre il bagaglio terapeutico si è arricchito di nuovi farmaci. Questo ha avuto importanti risvolti non solo sullo stato di salute dei pazienti, ma anche sull'appropriata gestione delle risorse sanitarie in merito alla valutazione costo-beneficio.

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