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Geotermia, opposizioni: "Il Comune deve riaprire il tavolo negoziale con Hera'

Diversi amministratori di condomini hanno segnalato aumenti spropositati nelle bollette del teleriscaldamento

La questione geotermia continua a preoccupare proprietari di appartamenti e amministratori di condominio. A questo proposito, le opposizioni hanno indicato una serie di contestazioni rivolte alla politica tariffaria attuata da Hera e all'accordo siglato dall'Amministrazione comunale nell'ottobre scorso con la multiutility.

Nel corso dell'incontro, che si è svolto all'interno della sala riunioni della Cooperativa 'Il Castello', Giorgio Scalabrino Sasso, del Partito Democratico, ha evidenziato "la dimensione di inadeguatezza dell'Amministrazione che, a fronte dell'esplosione del prezzo del gas, non è intervenuta con uno strumento adeguato per andare incontro a coloro che si sono allacciati alla geotermia. Non sono bastati l'accordo con Hera sulla determinazione delle tariffe e la moratoria approvata dal Governo sulla riduzione dell'Iva dal 10% al 5% per soli tre mesi. Siamo tornati sul tema, dopo avere ascoltato la testimonianza di diversi amministratori di condomini sugli aumenti spropositati delle bollette. Aumenti che coinvolgono anche realtà come esercizi commerciali e alberghi".

Massimo Buriani, di Articolo 1, e in rappresentanza della Cooperativa 'Il Castello', ha aggiunto che "a fronte di chi ha annunciato sulla stampa che, in assenza dell'accordo sottoscritto con Hera, avremo speso di più, occorre fare un passo indietro. Nell'anno termico 2020-2021, dal mese di ottobre a quello di settembre i dati di Hera indicano che, senza Iva, il prezzo medio era di 63 euro al Megawattora. Nell'anno termico 2021-2022 siamo passati a 149 euro al Megawattora, e verso la fine dello scorso agosto, siamo andati verso massime sempre più alte. Le successive trattative per l'accordo hanno visto calare a settembre il prezzo della geotermia, fino a 155 euro al Megawattora. Il prezzo del gas è crollato e, paradossalmente, ci troviamo a pagare di più per la geotermia. Un accordo incauto, dunque, che avrà come risultato che nessuno vorrà più allacciarsi alla geotermia. Per questo motivo chiediamo che il Comune debba riaprire il tavolo negoziale con Hera".

Fra i diversi interventi degli amministratori condominiali presenti, Tiziana Davì ha segnalato che "diversi utenti non credono alla veridicità delle bollette a causa dei costi enormi", Massimo Caselli ha sottolineato "la difficoltà di essere riusciti ad approvare il bilancio", Stefano Palara ha messo in evidenza l'eventualità quasi impossibile di ritornare al precedente sistema di riscaldamento "perché più inquinante". Anche Sergio Golinelli, di Sinistra Italiana, ha rimarcato "la necessità che si riveda l'accordo, altrimenti continueremo ad avere tariffe che non diminuiranno". 

Gianni Squarzanti, del Partito Socialista, ha posto l'accento sulla "esigenza di avere la massima trasparenza da parte di Hera" e sul "problema a carico dei cittadini che, per fare fronte alle bollette, si troveranno a essere morosi su altro". Infine, Loredano Ferrari, presidente della Cooperativa 'Il Castello', ha invitato il sindaco e l'assessore comunale all'Ambiente a "spiegare l'accordo ai nostri soci, alle prese con i rincari".

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