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Forum Ferrara Partecipata, il prossimo appuntamento è dedicato al tema delle nature urbane e degli spazi pubblici

Continua il ciclo di incontri organizzati dai Laboratori Citerlab e Lsfd del dipartimento di Architettura dell'ateneo estense

Prosegue il ciclo di incontri pubblici organizzati dal Laboratorio di ricerca Citerlab e dal Laboratorio didattico Lsfd del dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara, insieme al Forum Ferrara Partecipata. Appuntamenti che si prefiggono di trattare temi generali e rilevanti per il futuro delle città, legati sia all'Agenda 2030 dell'Onu (Obiettivo 11) che a numerose esperienze in corso di svolgimento anche futuro dall'Italia. Al centro degli incontri, argomenti come la rigenerazione e il consumo di suolo, la natura, il verde urbano e gli spazi pubblici, la mobilità, il diritto alla casa, la salute urbana, la partecipazione dei cittadini. Temi destinati a essere affrontati da ricercatori di diversi atenei e da esperti del settore.

A questo proposito, l'incontro in programma lunedì alle 17, nella sala sinodale della parrocchia di San Giacomo Apostolo, in via Arginone 161, verterà sulle nature urbane e sugli spazi pubblici. I relatori sono Romeo Farinella, architetto urbanista del dipartimento di Architettura di Unife, e Anna Lambertini, architetto del paesaggio del dipartimento di Architettura di Unifi. I due ospiti discuteranno con Giovanna Foddis del Forum Ferrara Partecipata. L'obiettivo ampio riguarda la volontà di consolidare a Ferrara un luogo di discussione sul futuro urbano, e sull'aspetto strutturale di ogni ipotesi o strategia di transizione ecologica. L'intenzione è dunque di coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano la città, avviare un percorso di cittadinanza attiva finalizzato alla formulazione di idee innovative e orientate alle necessità future e alla costruzione di una visione condivisa della trasformazione urbana. 

L'esigenza degli organizzatori è di promuovere una visione più consona alla situazione della crisi eco-climatica in corso, senza trascurare le questioni economiche e sociali, al di là delle "vecchie logiche di 'sviluppo' a base di cemento, plastica e combustibili fossili". Un approccio, in relazione al quale "la città va ripensata, come stanno facendo in molte città europee, con più verde, senza automobili private, con trasporti collettivi efficienti, con più spazi per attività sociali e culturali, salvaguardando il patrimonio culturale e naturale, riducendo l'inquinamento, garantendo a tutti l'accesso ad alloggi adeguati, difendendo i beni comuni e i servizi pubblici".

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