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Da un fondo per la lotta alla povertà agli ambulatori di quartiere, le proposte di Ferrara 2044

I firmatari si sono soffermati sul tema dell'inclusione, ricordando l'appuntamento al circolo Ancescao

I giovani di Ferrara 2044 si sono soffermati sull'argomento dell'inclusione, sottolineando l'importanza di progettare "una città fruibile da tutti, dove nessuno si senta escluso e dove nessuna diversità possa giustificare una disparità di trattamento". Per i firmatari dell'appello, è forte infatti la considerazione "che l'inclusione porti benessere e ricchezza sia sociale che economica, perché se una persona non viene etichettata, non viene additata ma fatta sentire parte della comunità, allora è disposta a dare il meglio di sé; e una comunità sana ha il dovere di far emergere il meglio di ogni singolo individuo. Il tema è tanto ampio quante possono essere le peculiarità che caratterizzano una persona: dal sesso all'età, dalla lingua alla religione, dal luogo di nascita a quello di residenza; ma la differenza più stigmatizzante, secondo i giovani di Ferrara 2044, è la condizione economica". 

Fra le proposte indicate, dunque, spazio all'istituzione di "un fondo per la lotta alla povertà e all'emarginazione sociale, eventualmente finanziato da una percentuale dei lauti compensi della Giunta. Per includere anche tutte le altre soggettività della nostra città, potrebbe nascere un Osservatorio all'inclusione, che abbia il fine di abbattere tutte le disuguaglianze e sensibilizzi l'integrazione e l'inclusione di tutte le persone attraverso un sistema di valutazione delle scelte amministrative per misurare l'impatto che esse hanno nell'inclusione. Considerando il sensibile invecchiamento della popolazione cittadina, proponiamo di creare degli ambulatori di quartiere e ripristinare il pieno servizio degli uffici comunali nelle frazioni, al fine di non fare spostare gli anziani per i servizi basilari". 

I giovani di Ferrara 2044 hanno poi "individuato ulteriori accorgimenti realizzabili nel breve periodo come ad esempio: maniglie ad altezze variabili sui bus per permettere anche ai bambini e alle bambine di poter viaggiare in sicurezza, come avviene a Copenaghen; organizzare concerti e eventi gratuiti o a prezzo ridotto per chi non può sostenere le richiesti di organizzatori privati". Temi sui quali sui sono soffermati i firmatari "al fine di realizzare una città dove nessuna e nessuno si sentano esclusa ed escluso. Per rendere Ferrara esempio a livello europeo. Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 31 gennaio alle 19 al circolo Ancescao in corso Isonzo 42".

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