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Sabato, 22 Giugno 2024
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Dal recupero di immobili alle rette degli asili, investimenti per 9,5 milioni di euro

In tutto sono coinvolti nove Comuni, che hanno presentato quattordici progetti

Nove milioni e mezzo di investimenti da realizzare fra il 2024 e il 2027 nei nove Comuni che compongono l’Area interna Basso Ferrarese: Riva del Po, Copparo, Tresignana, Mesola, Codigoro, Fiscaglia, Lagosanto e Jolanda di Savoia. È questa, in sintesi, la strategia presentata dall’assessore regionale con delega alle Aree montane e interne, Igor Baruffi, insieme ai nove sindaci coinvolti.

Risorse che andranno a finanziare 14 progetti presentati, 10 dei quali coperti con fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale, uno per ciascun Comune dell’area Basso Ferrarese più uno per l’Unione Terre e Fiumi), due progetti finanziati con fondi Fse (Fondo sociale europeo) presentati dalle due Asp territoriali, e gli ultimi due finanziati dal Fondo europeo sviluppo e coesione (Fsc).

Lo scopo

Scopo della complessiva strategia dell’area interna Basso Ferrarese, significativamente intitolata ‘Fare ponti’, è ridurre le disuguaglianze (demografiche, sociali, economiche) e valorizzare dal punto di vista ambientale e turistico quella porzione di territorio provinciale. Un’opportunità anche per Fiscaglia e Lagosanto, hanno sottolineato i rispettivi primi cittadini – Fabio Tosi e Cristian Bertarelli – perché anch’essi inclusi nell’operazione a differenza di analoghe iniziative nel passato.

Il presidente della Provincia

“Un motivo di soddisfazione - ha precisato Gianni Michele Padovani, presidente della Provincia e sindaco di Mesola – per un accordo condiviso che vede una parte significativa del territorio provinciale in una logica inclusiva e coerente con gli obiettivi di ridurre le distanze e le disuguaglianze fra territori, come scritto nel Patto per il lavoro e per il clima”.

La scelta della Regione

Tutto è partito dalla scelta della Regione Emilia-Romagna, come spiegato dall’assessore Taruffi, di individuare 9 aree emiliano-romagnole in condizioni di particolare fragilità. Fra queste è rientrata quella del Basso Ferrarese che ora è la prima a vedere scritto nero su bianco il percorso progettuale con il rispettivo programma di finanziamento e investimento.

Gli interventi

“A breve inizieranno a uscire i vari bandi”, ha infatti precisato l’assessore regionale, citando a esempio quello di prossima pubblicazione di finanziamento delle giovani coppie per l’acquisto della casa, mentre è già in campo l’azione per sostenere i costi delle rette d’iscrizione agli asili nido.

Altri campi d’intervento interesseranno poi il recupero di immobili pubblici per favorire l’insediamento di nuove imprese, oppure per facilitare occasioni di aggregazione per associazioni, specie per i più giovani, di riqualificazione energetica o recupero dei centri storici in prospettiva di valorizzazione turistica.

Una boccata di ossigeno per un territorio connotato da storiche fragilità, come ricordato dal sindaco Tosi, e un accordo che ha il merito di avere superato i campanilismi, come hanno sottolineato il portavoce dell’Area interna e sindaco di Riva del Po, Paolo Zamboni, e il primo cittadino di Copparo, Fabrizio Pagnoni.

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