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Sabato, 24 Febbraio 2024
Ambiente

Prevenzione incendi, al Basso Ferrarese 267mila euro per gli interventi sulle piste e l'acquisto di un drone

La motivazione: "Contesto antropizzato con alta affluenza di visitatori nel periodo estivo"

Pulizia boschi, manutenzione strade rurali e forestali, approvvigionamento idrico, vasche mobili e droni. C’è anche l’area del Basso ferrarese tra quelle destinatarie dei fondi della ‘Strategia nazionale aree interne’ - poi distribuiti dalla Regione Emilia-Romagna - per la prevenzione sul rischio incendio. Nello specifico, alla zona della nostra provincia nel 2022 sono stati assegnati 267mila euro: soldi che ora saranno gestiti dall’Ente Parco Delta del Po per tutti gli interventi necessari in partenza in queste settimane.

La somma è stata decisa in base all’ampiezza dell’area (572 chilometri quadrati) e all’indice di boscosità (4%). Ora via ai cantieri. Nel Basso ferrarese, in particolare, si interverrà su 27 ettari e 8 chilometri di piste. Inoltre, si procederà all’acquisto di una vasca mobile e un drone. In tutto, per il 2022, da via Aldo Moro sono stati stanziati 2,2 milioni di euro: 990mila euro sono andati all’area interna dell’Appennino piacentino-parmense, 522.100 euro a quella dell’Appennino emiliano, altrettanti all’Alta Valmarecchia e appunto 267mila euro alla porzione della provincia di Ferrara vicino al mare.

Il Basso ferrarese è stato scelto in quanto “l’estensione della superficie alberata, prevalentemente pineta, è più contenuta, ma si trova in contesti fortemente antropizzati con una affluenza di visitatori che aumenta esponenzialmente proprio nei periodi estivi quando il rischio di incendio è più elevato”. Per il 2023, poi, si aggiungono le aree dell’Appennino Parma est, Appennino forlivese-cesenate e Appennino modenese. E il totale delle risorse cresce fino a sfiorare i 5 milioni di euro.

Tra gli interventi, droni per avvistare tempestivamente le prime fiamme e monitorare l’evolversi degli incendi, insieme a un’accurata ricognizione del territorio e delle zone a maggiore rischio. Interventi per mantenere i boschi in condizioni ottimali, riducendo il rischio di roghi in situazioni con eccessiva presenza di arbusti e di biomassa, specialmente nelle aree vicine ai centri abitati. Manutenzione e ripristino delle strade rurali e forestali per rendere più veloce ed agevole lo spegnimento, adeguamento degli invasi e dei punti di approvvigionamento idrico e, infine, acquisto di kit costituiti da vasche mobili e attrezzature per la preparazione di miscele ritardanti.

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