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Fondi Pnrr, Farinelli (Pd): "Senza strategie di sviluppo, bisogna reinventarsi"

Analisi sui temi delle Comunità energetiche e del Parco del Delta del Po

"Comacchio e fondi Pnrr? Non pervenuti o meglio progetti non incisivi per un cambio di passo territoriale". A intervenire sul tema è Michel Farinelli, segretario del Partito Democratico di Comacchio, aggiungendo che "dopo il Covid l'Unione Europea ha messo a disposizione fondi per reinventare e rilanciare i paesi membri", e che "in un momento tra l'altro di grossi cambiamenti climatici e difficoltà per le famiglie, l'Amministrazione comunale spende fondi o meglio presenta progetti per la 'rivoluzione verde e transizione ecologica' per rifacimenti balaustre e guardrail e adeguamenti normativi antincendio".

L'esponente Dem ha precisato l'intenzione che "non passi il messaggio che noi del Partito Democratico siamo contro questi interventi", aggiungendo che "si pensa anche che dovrebbero rimanere nella normale amministrazione", e rimarcando la possibilità che "con i già citati fondi si potesse ma soprattutto si dovesse ambire a molto di più. Non si è più parlato dall'aprile del 2022 di Comunità energetiche. Vennero presentati tre Odg di tre gruppi consiliari tra cui il gruppo di maggioranza Lega. Ci si era impegnati a procedere con uno studio di fattibilità sul tema. Sono passati due anni, a oggi nulla, silenzio tombale mentre le famiglie, proprio a causa dei rincari energetici degli ultimi anni sono sempre più in sofferenza. Per non parlare dei fondi Pnrr destinati al Parco del Delta del Po. Comacchio invece di sistemare concretamente il comparto vallivo in serissima difficoltà ha candidato un progetto di ampliamento del Museo Archeologico pari a 5 milioni di euro (già in programma dalla vecchia Amministrazione Fabbri) abbandonando qualsiasi tipo di attrattiva del cuore pulsante del Parco del Delta". 

Farinelli ha evidenziato che "si potrebbe anche includere il patrimonio che si sta perdendo e che migliorandolo sarebbe ancor più attrattivo, il recupero di Palazzo Patrignani e il recupero di Casa Mema (a oggi le associazioni che vi erano dentro non hanno più un luogo dove incontrarsi). A risposta al nostro sindaco Negri che decanta l'aumento dei turisti e di cui siamo consapevoli e ben contenti però dobbiamo dire che senza strategie concrete di sviluppo si rischia seriamente di ritrovarsi tra qualche anno a dover reinventarsi nuovamente. Ravenna intraprende azioni concrete stringendo accordi con Austria e Germania tramite linee potenziate ferroviarie e Comacchio e Lidi? Credo fermamente che la politica debba saper immaginare il futuro e cercare in tutti i modi di metterti in pratica la propria visione. A oggi la visione manca e non credo che con gli stessi attori in campo possa esserci un futuro roseo".

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