rotate-mobile
Cinema / Centro Storico / Piazza Trento - Trieste

Ferrara Film Festival, svelato il calendario degli appuntamenti

Oltre a lungometraggi e corti, previsti anche film fuori concorso

Si comincia sabato alle 12, in piazza Trento Trieste, con l'inaugurazione dell'ottava edizione. Il Ferrara Film Festival svela i contenuti di un programma che prevede eventi dal 16 al 23 settembre. Fra i diversi appuntamenti in calendario, disponibili sul sito web della manifestazione, ci sono anche gli incontri con l'attore Jeremy Piven e il regista Martin Guigui. Senza trascurare la partecipazione di Giancarlo Giannini. 

Kevin Reynolds, Jeremy Piven, Lucrezia Lante della Rovere, Steven Bauer, Edoardo Leo, Jane Alexander, Stefano Fresi, Marco Leonardi e Manuela Arcuri sono alcuni dei volti dell'edizione, pronta ad alzare il sipario con la consegna del Dragone d'oro alla carriera a Giancarlo Giannini, icona del cinema italiano nel mondo.

Gli appuntamenti targati 'Studios Lounge Live'

Novità di questa edizione è 'rappresentata da 'Studios Lounge Live', uno spazio 'interattivo' completamente a vista, nella piazza Trento e Trieste di fronte al Teatro. Ogni giorno ospiterà interviste live e photo call con gli ospiti della giornata: Giancarlo Giannini, Jeremy Piven e Martin Guigui, Stefano Fresi, Kevin Reynolds, Lucrezia Lante della Rovere e Francesco Zecca, Steven Bauer, Edoardo Leo, Jane Alexander. Il pubblico all'esterno, oltre ad assistere dal vivo alle chiacchierate con i protagonisti del Festival, potrà partecipare attivamente con domande e curiosità, così come attraverso i social ufficiali della kermesse.

Incontri con i protagonisti

Giancarlo Giannini, Kevin Reynolds, Steven Bauer, Jane Alexander e Francesco Grisi, fondatore di Effetti digitali italiani, saranno anche protagonisti sul palcoscenico del Teatro Nuovo negli appuntamenti 'Meet the Stars', aperti al pubblico con le modalità indicate sul sito web, format studiato dal Festival per restituire al pubblico un'ulteriore occasione di incontro con le celebrità. Previsto anche un appuntamento, prima della serata di premiazione, con tutta la giuria presente.

I film in concorso

Sono 35 le pellicole in concorso nell'ottava edizione del Ferrara Film Festival. A questi si aggiungono i 2 film, fuori concorso, la Sky Tv Premiere Event con la serie 'Io e Lei', la Premiere Unicef, partner ufficiale del festival, con il documentario sul tema 'Le emergenze non finiscono mai', e le Première Retro, proiezioni all'interno di un programma di retrospettive speciali. Saranno invece 12 i Premi assegnati, oltre al Dragone d'oro alla Carriera nella recitazione, conferito a Giancarlo Giannini nella serata inaugurale del 16 settembre, presentata da Manuela Arcuri.

Durante i Golden Dragon Awards, il 23 Settembre, verranno assegnati i seguenti premi tra tutti i film in concorso: Miglior lungometraggio e Miglior cortometraggio Première Event, Miglior lungometraggio e Miglior cortometraggio Première Autore, Miglior lungometraggio Première Docu, Miglior film Première Indie Emilia-Romagna, Miglior regia lungometraggio e Miglior regia cortometraggio, Miglior attore lungometraggio e Miglior attore cortometraggio, Miglior attrice lungometraggio e Miglior attrice cortometraggio. A giudicarli le quattro giurie: la Giuria Principale, a cui sono assegnati i lungometraggi e i documentari, e le Giurie 'Unicef', 'Weshort' e 'Fedic'.

Quattordici lungometraggi e cortometraggi saranno in concorso quest'anno nella categoria Première Event, di natura più commerciale, che richiamano l'attenzione di un ampio pubblico. Sono quindici i film nella categoria Première Autore, che riunisce le pellicole di natura autoriale, divise tra lungometraggi e cortometraggi. Quattro di questi ultimi, di registi locali, saranno in gara anche nella categoria Première Indie Emilia–Romagna. Tre, invece, i documentari in concorso nella categoria Première Docu, tutti dedicati a temi di grande attualità.

I lungometraggi

Ad aprire il Festival sarà l'anteprima europea di 'Sweetwater', del regista argentino Martin Guigui, che narra l'avventura di Nat 'Sweetwater' Clifton, entrato nella storia come il primo giocatore afroamericano a firmare un contratto della Nba, che cambierà per sempre il modo di giocare la pallacanestro. Spazio poi a 'Gran Turismo, La storia di un sogno impossibile' che racconta la vicenda di Jann Mardenborough, giocatore del noto videogame targato Sony diventato poi pilota professionista. 'Apaches: gang of Paris' del regista francese Romain Quirot, segue la storia di una giovane donna infiltrata nel clan criminale che ha ucciso suo fratello con il piano di uccidere tutti i colpevoli.

Al suo debutto sul grande schermo, 'L'incantevole Lucrezia Borgia' di Marco Melluso e Diego Schiavo, con Tullio Solenghi e Lucrezia Lante della Rovere, racconta la storia della donna tormentata da scandali e pettegolezzi, per secoli ritenuta simbolo di crudeltà e amoralità. Un'altra pellicola, 'La verità secondo Maureen K' del regista Jean-Paul Salomé, racconta la vera storia di Maureen Kearney, interpretata dalla pluripremiata attrice francese Isabelle Huppert. Una rappresentante sindacale della centrale nucleare di una multinazionale francese diviene un'informatrice denunciando accordi top-secret che scuotono il settore nucleare francese. Il film, trasmesso al Festival in anteprima nazionale, uscirà nelle sale italiane il 21 settembre.

Il regista e scrittore libanese Bassem Breish dirige 'Riverbed', la ruvida storia di Selma alle prese con un doloroso passato che ritorna. La bottiglia è quella del vino, il set è quello delle terre intorno a Pisa, teatro di 'Tre storie in bottiglia' (Première Autore) del regista e attore ferrarese Giuseppe Gandini, in anteprima mondiale al Festival: tre giovani, tra cuore e lavoro. Infine, 'Peripheric Love', co-produzione svizzero-italiana diretta da Luc Walpoth, racconta la storia di Maria, incinta, e di suo marito Giorgio, sterile. Incapaci di comunicare, si allontanano l'una dall'altro.

I cortometraggi

Ci sono storie di vita familiare ma anche di percorsi intimi tra i cortometraggi in concorso nella categoria Première Event. Come quella del piccolo Nicola, protagonista di 'Al di là del mare', che parte alla ricerca del padre 'rapito dal mare'; o di Charlie, che in 'Waving' è alle prese con disturbi ossessivo-compulsivi; dell'insegnante di arte protagonista di 'Sir', alle prese con forti dolori artritici alle mani; o la vicenda di una coppia appena fidanzata la cui relazione viene messa in discussione da un sacchetto di polvere bianca trovato su un aereo, raccontata da 'In plane sight'.

Spazio anche a racconti fantastici come quello di 'Scomparire', in cui un uomo, in una casa di montagna, si sveglia e si ritrova nel suo appartamento in una Torino del 2046; e a 'The delay', in cui protagonista è Arturo, un uomo vittima di un tremendo bug che cambia totalmente la percezione che ha della sua vita. 'Il nome' invece vede Caterina, una giovane ricercatrice, che viene inviata dal laboratorio in una misteriosa abbazia dei domenicani con il compito di supervisionare il funzionamento di una macchina speciale. Un compito che segnerà per sempre il suo destino e quello dell'intera umanità.

Fra i cortometraggi, anche 'Un cuore e due colori', con due ragazzi appartenenti a due ceti sociali opposti di Napoli, che si sfidano sia nella vita che nel calcio. Poi, il corto americano 'The end', che vede una giovane donna costretta a combattere, da sola, contro un'organizzazione criminale. Storie di accettazione, come quella di un figlio ormai adulto nel suo disperato coming-out davanti al padre bigotto e morente sono al centro di 'A mia immagine', di Giuseppe Bucci. La violenza nelle sue forme più brutali occupa la pellicola 'Miss Agata', di Anna Elena Pepe e Sebastian Maulucci.

Isabella e Viola sono le protagoniste di 'Nigredo', di Alberto Magnani e Andrea Pecci, determinate a trovare un equilibrio nelle proprie vite, sullo sfondo di un'avventura cosmica. Atti di profonda comprensione e amore sono al centro di 'Soluzione fisiologica', di Luca Maria Piccolo con Stefano Accorsi, nati da una telefonata tra un uomo e sex worker. Ricordi dolorosi e legami presenti e passati sono invece protagonisti di 'Les Rossignols' di Juliette Saint-Sardos, e 'No air for angels' di Erin Elizabeth. 'Layers' racconta invece la storia di un senzatetto a Città Del Messico che, dopo un incontro inaspettato con una bambina, lo vede costretto a confrontarsi con la realtà.

Poi 'Attack', un corto musicale di Davide Santi che racconta l'amore e l'educazione dei sentimenti. Atmosfere enigmatiche per 'The Screens', in cui un paziente in di un ospedale psichiatrico familiarizza con uno sconosciuto visitatore e capisce che potrebbero condividere una inquietante connessione. Tra le Premiere Autore ci sono 'Colour', corto in bianco e nero ispirato al racconto di Lovecraft 'The Colour out of Space' e 'Guardians of Midgard', che porta nelle terre del nord, dove natura e le forze sovrannaturali sembrano sovrapporsi.

Sempre tra le Premiere Autore anche 'Gnothi Seauton', parole scritte sul braccio sinistro di un uomo, in fuga senza sosta da un cacciatore tra le montagne. Tre i documentari in concorso quest'anno, che affrontano temi di grande attualità. Dal tragico conflitto nel cuore d'Europa in 'Sisters of Ukraine' di Mike Dorsey, in cui suore e volontari accompagnano i rifugiati nel lungo viaggio verso Barcellona, al tema dell'immigrazione e dell'integrazione con 'Yakub' di Anna de Manincor, un diciassettenne nigeriano che a Bologna trova la sua casa, fino alla voglia di recupero delle proprie origini italiane di una madre e un figlio, protagonisti di 'Radici', di Clenet Verdi-Rose.

I film fuori concorso

Torna anche quest'anno l'appuntamento con una selezione di retrospettive. Si parte con due film cult e campioni dei botteghini: 'Scarface' e 'Fandango'. Compie 40 anni 'Scarface', il film del 1983 diretto da Brian De Palma e scritto da Oliver Stone, con protagonista Al Pacino, insieme a Michelle Pfeiffer e Steven Bauer, tra gli ospiti del Festival. Remake della pellicola dell’omonimo film del 1932 diretto da Howard Hawks e ambientato a Chicago, il film girato a Miami negli anni Ottanta è uno spaccato della città nel periodo in cui a imperversare è il narcotraffico, raccontato dalla brutale ascesa di un gangster cubano approdato in Florida.

Sono sempre gli anni Ottanta, ma cambiano le atmosfere nel capolavoro di Kevin Reynolds 'Fandango', con Kevin Costner, un road-movie avventuroso, romantico e crepuscolare, un viaggio nel deserto messicano per dire addio alla giovinezza ed entrare nell'età adulta. Una pellicola accolta freddamente negli Stati Uniti, mentre al suo esordio al Festival del cinema di Venezia, il pubblico italiano dedicò una standing ovation all'allora sconosciuto Costner, che ancora oggi ricorda questo evento con grande affetto.

Si aggiunge alle retrospettive il malinconico 'Living', ambientato nella Londra dei primi anni Cinquanta, in cui il burocrate Mister Williams, dopo aver scoperto di essere malato terminale, decide di prodigarsi per il prossimo dedicandosi a opere filantropiche. Sceneggiata dal Premio Nobel Kazuo Ishiguro, la pellicola è un remake del film di Akira Kurosawa 'Vivere' (1952), a sua volta ispirato a una novella di Lev Tolstoj. Spazio quindi alla presentazione, all'interno del convegno 'Ferrara Film Expo', di due cortometraggi sul tema 'Le emergenze non finiscono mai' per mostrare al mondo che, una volta spenti i riflettori dei media, difficilmente le crisi si risolvono in tempi brevi.

La Giuria principale

Presieduta da Daniele Taddei, amministratore degli Stabilimenti cinematografici Studios, la Giuria principale è composta da alcuni dei nomi di richiamo del mondo cinematografico. Insieme a Taddei, lavoreranno all'assegnazione dei premi gli attori Martina Stella e Francesco Montanari, Luca Ribuoli, regista di alcune serie tv e film italiani, lo scenografo Tonino Zera. E ancora la costumista Nicoletta Ercole, e Roberto Rocco, direttore della fotografia e fotografo.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ferrara Film Festival, svelato il calendario degli appuntamenti

FerraraToday è in caricamento