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Lunedì, 15 Aprile 2024
Lavori pubblici

Ex acquedotto, diramato il progetto per riaprirlo dopo 80 anni

I lavori sono stati spiegati ai residenti della zona: tutti i dettagli

Riqualificazione dell’ex acquedotto di Porotto, ci siamo. C’è stata grande partecipazione dei cittadini, venerdì pomeriggio, all’incontro sul progetto di rivitalizzazione dell’edificio chiuso ormai da ottant’anni. Insieme all’assessore Angela Travagli, hanno partecipato anche i tecnici e i progettisti, che hanno spiegato alla cittadinanza le modifiche apportate al progetto a seguito delle iniziali sollecitazioni derivanti dal primo momento partecipato avuto con la comunità alla fine del 2023.

L’obiettivo è restituire alla frazione il suo acquedotto e la sua nuova piazza, rendendoli luoghi di memoria e di incontro. L’intervento di riqualificazione propone la realizzazione di una sala lettura a supporto della Biblioteca ‘A. Luppi’ e tutte le iniziative organizzate dalla biblioteca che promuovono l'aggregazione, la socialità, la cultura e la formazione. Tale progetto ha lo scopo di ridare nuova vita all’edificio, ad oggi usato come magazzino.

L'incontro

Cenni storici

Il serbatoio fu costruito negli anni Venti del Novecento, sotto la direzione dell'ingegnere capo Cesare Selvelli, per migliorare le condizioni di portata dell'Acquedotto ferrarese. Negli anni successivi, il serbatoio ha subito varie destinazioni d'uso, da ufficio di delegazione ad abitazione per gli sfollati nel dopoguerra, fino a diventare un magazzino cantoniero. Nonostante le modifiche interne ed esterne, l'edificio conserva tuttora la sua struttura originale.

La struttura

Il progetto prevede il restauro dell'edificio a forma ottagonale alto circa 7 metri, con l'obiettivo di preservarne le caratteristiche architettoniche originali. L’acquedotto, infatti, è composto da due livelli: un serbatoio circolare seminterrato e un piano superiore che ospitava i macchinari di pompaggio. Il serbatoio, oltre a rappresentare una testimonianza storica e artistica, sarà oggetto di un recupero funzionale, valutando possibili nuovi utilizzi che rispettino la sua identità storica e che contribuiscano al patrimonio culturale di Ferrara e all’identità delle sue frazioni.

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