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Lunedì, 15 Aprile 2024
Gli eventi dell'anno

Da Springsteen all'elicottero, dalla Spal in C all'omicidio al 'Big Town': cosa ricorderemo del 2023

Tanta cronaca, ma anche sport e cultura: va in archivio un anno ricco di storie e fatti. Il riassunto

Anche il 2023 giunge al termine. Quelli appena trascorsi sono stati dodici mesi intensi, segnati da eventi che rimarranno indelebili nella memoria di ciascun ferrarese. Storie di cronaca, di sport, di cultura e, più in generale, di vita, che hanno segnato la storia della città e dei cittadini. Ripercorriamo quelli principali, sperando che il 2024 possa regalare molti più sorrisi.

30 gennaio - Spal, arrivano Nainggolan e Oddo

E’ la prima grande notizia dell’anno. O, almeno, lo è sulla carta. L’arrivo del ‘ninja’, Radja Nainggolan, fortemente voluto da Daniele De Rossi, sembra il colpo della svolta. Il belga, in effetti, in campo fa il suo: peccato che tutto intorno la barca continui ad affondare. Il 14 febbraio, infatti, il tecnico romano viene esonerato. Al suo posto arriva un altro ex campione del mondo del 2006, Massimo Oddo. Anche questa scelta, però, si rivelerà tutt’altro che felice.

La presentazione di Nainggolan

13 febbraio – La nuova caserma della polizia locale è realtà

Dopo cinque anni di lavori e altrettanti milioni di euro investiti, la nuova caserma della polizia locale di via Tassoni viene ufficialmente inaugurata. Il taglio del nastro, alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, segna un passo storico nel capitolo della sicurezza in città. La struttura, dotata di tecnologie di ultima generazione e ampi spazi per gli agenti, sorge dunque dopo un percorso tortuoso, minato prima dalla pandemia e poi dalla crisi energetica.

La caserma della polizia locale

18 febbraio – Riapre Palazzo dei Diamanti

Dopo un anno e mezzo di chiusura, causa lavori, riapre al pubblico il Palazzo dei Diamanti. E lo fa con una mostra che celebra Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa, artisti del Rinascimento. La struttura, grazie ad un maxi investimento da 6 milioni di euro, appare rinnovata in ogni suo ambito, dalla passerella in vetro fino alla caffetteria. Nel corso dell’anno, poi, in corso Ercole d’Este verrà ospitata anche l’esposizione dedicata ad Achille Funi.

23 febbraio – Omicidio a Barco

In via Argante, a Barco, viene trovata senza vita Maria Luisa Sassoli. La donna, 81enne, è morta per soffocamento. I primi sospetti si concentrano sul figlio, Sandro Biondi (52 anni): dopo un lungo interrogatorio, l’uomo confessa di aver ucciso l’anziana madre. Secondo quanto riportato dai vicini, in passato tra i due erano nate altre pesanti discussioni.

La porta dell'appartamento in cui si è consumato l'omicidio

1 marzo – Fallisce il Basket Kleb

Dopo settimane tempestose, arriva la notizia ufficiale: la società di pallacanestro cittadina è fallita. A nulla sono valsi gli sforzi degli ultimi giorni per tentare di salvare ciò che restava della stagione, arrivando almeno sino in fondo. La squadra, dunque, non completa il campionato, mentre i tifosi sono affranti. Alcuni imprenditori della città si mettono in moto per ripartire: il 16 giugno nasce ufficialmente il ‘Ferrara Basket 2018’, che affronterà il campionato Interregionale.

4 aprile – Mattarella inaugura l’anno accademico

E’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad inaugurare di persona l’anno accademico dell’Università di Ferrara. Lo fa in un Teatro Comunale gremito, in cui riceve anche la standing ovation. Il suo discorso è preceduto e seguito da quelli dell’ex Ministro, Patrizio Bianchi, della Rettrice, Laura Ramaciotti, e da quello polemico della presidente del Consiglio degli studenti Unife, Alessandra De Fazio. Mattarella torna, poi, sul territorio il 25 agosto, quando rende omaggio alla memoria don Minzoni ad Argenta.

Mattarella all'ingresso del Teatro Comunale

13 maggio – La Spal retrocede in Serie C

E’ la pagina (sportiva) più triste dell’anno. Perdendo in casa contro il Parma, la Spal certifica la retrocessione in Serie C. E’ il fallimento completo del progetto di rilancio di Tacopina (in rotta con la Curva Ovest), convinto sin dal suo arrivo in città di poter riportare i biancazzurri addirittura in Serie A. Ma non è tutto. La stagione seguente inizia anche peggio e il 2 ottobre l’allenatore Domenico Di Carlo viene esonerato: al suo posto c’è Leonardo Colucci. Al 23 dicembre, dopo l’ultima giornata del girone d’andata, la Spal è però a ridosso della zona playout.

Il rigore di Vazquez che condanna la Spal alla Serie C

15 maggio – Cadono dal cestello: muoiono 2 operai

Incidente sul lavoro in una ditta di Jolanda di Savoia. Mentre lavorano sul tetto di un capannone, a circa 10 metri di altezza, tre operai cadono nel vuoto. Le condizioni appaiono subito gravi: dopo due giorni di agonia, il 20enne Cosmin Robert Pricopi muore. Dopo poco più di una settimana, anche il cuore del collega 50enne Costin Yonel smette di battere. L’unico a salvarsi è il padre di Cosmin, 48enne, che parteciperà al funerale del figlio direttamente in barella.

18 maggio – Bruce Springsteen infiamma il parco urbano

E’ l’evento più atteso dell’anno, ma anche quello più discusso. In un parco urbano in festa, Bruce Springsteen si esibisce in un concerto che fa la storia, davanti a circa 50mila persone (tra cui anche Roberto Baggio). E’ una delle tre date italiane del tour mondiale del Boss, ma le polemiche non mancano. Prima per la scelta della location – bocciata dagli ambientalisti – e poi per l’alluvione che, solo qualche ora prima, colpisce la Romagna. Ma la serata è un successo, anche e soprattutto in termini di organizzazione.

Il parco urbano durante il concerto di Bruce Springsteen

21 maggio – Bimbo muore sotto al trattore

Nelle campagne tra Argenta e Portomaggiore si compie il dramma. Un bambino di appena cinque anni, giocando all’aria aperta, vede un trattore: il mezzo, però, è in movimento e travolge il piccolo. I traumi sono importanti e la corsa verso l’ospedale è vana. Il bimbo muore nel giro di poche ore.

7 giugno – Mafia nigeriana, arriva la sentenza

Tutti condannati. E’ quanto stabilisce il tribunale di Ferrara per i 17 imputati del maxi processo sulla vicenda della mafia nigeriana. Una decisione che, sommando tutte le pene, arriva a contare circa 230 anni di carcere. Ed è la conferma, implicita, che l’operazione ‘Signal’ delle forze dell’ordine sgominò un’organizzazione mafiosa.

22 luglio – Maxi grandinata nel Ferrarese

Dopo alcuni violenti temporali nei giorni precedenti, il 22 luglio su città e provincia si scatena una grandinata senza precedenti. I chicchi arrivano ad essere grandi come palline da tennis e i danni sono ingenti: vengono messe in ginocchio intere aziende del settore agricolo, distrutte decine automobili e mezzi di soccorso e danneggiate le case. Sono diverse anche le persone che rimangono ferite.

Alcuni chicchi di grandine caduti a luglio

1 settembre – Rissa al bar con omicidio

E’ una storia drammatica quella che emerge nella notte di venerdì 1 settembre: al locale ‘Big Town’ di via Bologna avviene una violenta colluttazione tra quattro uomini. A rimanere a terra, ferito, è Davide Buzzi (42 anni) che morirà poco dopo. Dalle indagini emerge che lo stesso Buzzi (in compagnia di un parente) si era recato all’interno del bar con una tanica di benzina per minacciare i titolari (padre e figlio), a suo dire responsabili della morte del figliastro di 19 anni, avvenuta in agosto. I gestori, poi, reagiscono, uccidendo il 42enne e ferendo l’altra persona.

Il luogo dell'accoltellamento

27 settembre – Schianto in autostrada: muoiono madre e figlia

Tragico incidente lungo la A13. A causa di un tamponamento tra alcuni camion, nel tratto compreso tra Ferrara Nord e Ferrara sud si crea una lunga fila di vetture. Qui, però, avviene un secondo impatto (tra un mezzo pesante e una vettura), decisamente più violento. A rimanere schiacciate all’interno della loro auto sono una madre (Maria Grazia Forgetta), e la figlia Gioia di 5 anni: per loro i soccorsi risultano inutili.

Incidente mortale in A13

10 ottobre – Precipita un elicottero: due vittime

La provincia si macchia ancora di sangue. La mattina del 10 ottobre, un elicottero esplode in volo e poi precipita all’interno della cava di Settepolesini (Bondeno). Le operazioni di soccorso durano settimane, ma le speranze per i due passeggeri sono sin da subito molto flebili. Il giorno successivo, infatti, viene ritrovato il corpo di Philip Hubert ter Woort, olandese di 62 anni. Il 2 novembre viene individuato e recuperato anche il pilota, Hazem Bayumi, egiziano di 73 anni.

Il luogo dell'incidente dell'elicottero

21 ottobre – Esplode una palazzina: muoiono due anziani

Una deflagrazione impressionante, poi il crollo. Intorno alle 21.45, una palazzina di due piani di via Nazionale-Sp65 a Monestirolo (tra San Nicolò di Argenta e Ferrara) salta letteralmente per aria. Alla base dell’esplosione, una possibile fuga di gas. Sul posto giungono soccorritori anche da fuori regione, ma le speranze di ritrovare superstiti sono vane. La mattina seguente vengono, infatti, recuperati i corpi senza vita di Andrea Binelli, agricoltore di 76 anni, e di Gabriella Piccini (74 anni).

La palazzina esplosa

26 novembre – E’ il ‘bomba day’

E’ il giorno del disinnesco dell’ordigno bellico incastrato nell’ex convento di San Benedetto. L’operazione, estremamente delicata, costringe la Prefettura a far evacuare dalle proprie abitazioni circa 12mila residenti. In Fiera viene allestita un’area di accoglienza, dato che sulla carta le operazioni dovrebbero iniziare alle 9 e durare oltre sei ore. In realtà, l’Esercito è rapidissimo e il tutto viene completato senza intoppi in appena tre ore e mezza. Nel primo pomeriggio, l’ordigno viene poi fatto brillare in una cava poco fuori città.

L'ordigno nell'ex convento di San Benedetto

2 dicembre - Addio a Roberto Pazzi

Come un fulmine a ciel sereno, arriva la notizia della scomparsa di Roberto Pazzi. Lo scrittore e giornalista – autore di saggi tradotti in oltre venti lingue - muore all’età 77 anni, al termine di una malattia. Il mondo della cultura è in lutto: sull’onda emotiva del drammatico annuncio, al netto dei messaggi di cordoglio che arrivano da tutta Italia, a Ferrara viene deciso di intitolargli il festival della poesia, che nascerà ufficialmente nel febbraio 2024.

Lo scrittore e giornalista Roberto Pazzi

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