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Politica

Dup, Maresca: "I veri nodi problematici non sono affrontati adeguatamente"

Il consigliere comunale che siede fra i banchi dell'opposizione ha commentato il documento

Nel corso del pomeriggio di lunedì 11 dicembre, nella seduta del Consiglio comunale è stato discusso il Documento unico di programmazione 2024-2026. Durante il dibattito è intervenuto anche il consigliere di Ferrara Bene Comune Dario Maresca. "L'impressione che si ha leggendo la prima parte del Duo, che descrive con analisi e numeri la situazione della nostra comunità - ha evidenziato il consigliere di opposizione - è quella di una città in declino, alla quale l'Amministrazione continua a proporre balli e feste come l'orchestra che continuava a suonare sul Titanic. E' un documento articolato, un grande lavoro di cui mi complimento con gli estensori. La prima parte sopperisce un po' alla mancanza dell'annuario statistico, ma in modo incompleto, mancano ad esempio indicatori e indici sulla povertà, che non si possono ridurre al solo bilancio sociale di Asp. E' il Dup che nasce dall'ultimo anno pieno di mandato quindi più che alle tante parole della parte operativa mi sembra si possa guardare agli esiti dell'azione di governo della Giunta uscente, leggibili nei numeri della prima parte che descrivono il declino".

Demografia

"Siamo sempre di meno - ha sottolineato Maresca - e sempre più anziani. Nelle classi delle elementari c'è il 20% in meno di studenti rispetto alle classi superiori, nella fascia 0-2 anni abbiamo perso il 25% dei residenti in dieci anni. Imprese: le imprese attive sono in calo, anche nei quattro settori principali (commercio, costruzioni, agricoltura, ristorazione); calano le imprese femminili e calano le imprese giovanili. Le uniche in aumento sono le imprese di stranieri, a proposito di come dovremmo lavorare sull'integrazione. Cala l'occupazione e cresce la disoccupazione", aggiungendo che "questo è un dato provinciale".

Turismo 

"Comacchio - ha evidenziato il consigliere di opposizione - è risalita a valori di presenze turistiche maggiori del 2019, Ferrara è ancora sotto. Sul tema sicurezza il Dup tace se non quando riporta l'analisi qualità della vita de La Sapienza: 'Sul fronte della dimensione Reati e sicurezza Ferrara si colloca al 94esimo posto su 107 con un giudizio di qualità scarsa, in peggioramento rispetto alla classifica del 2022 (75esimo posto) ma in linea con i dati 2021 (93esimo posto)'. Io di solito non do troppa importanza a queste classifiche, ma 94 su 107 qualcosa vorrà dire, e infatti lo vediamo in città e nei contatti con i cittadini: lo spaccio resta, al netto della molto buona operazione che è stata fatta al parco Coletta, perché si è spostato, ci sono problemi anche in centro di microcriminalità e furti nelle case.

Uno dei pochi elementi in controtendenza è l'università: crescono ancora gli studenti, ora sono 26mila rispetto a una popolazione residente di 129mila. Tali che richiederebbero un coordinamento tra Comune e Unife che invece questa Giunta ha eliminato, per gestire le problematiche che ne nascono: ad esempio l'aumento degli affitti e la scarsità degli alloggi, e forse il calo della qualità dell'ateneo stesso, che risulta ora 14esimo su 18 tra i grandi atenei. La Giunta dirà che sarebbe andata anche peggio senza i suoi interventi, ma questa è un'affermazione non verificabile, verificabili invece sono i numeri piuttosto impietosi. La critica principale che muovo comunque non è di non aver fatto nulla, ma che a fronte di questo quadro mancano azioni forti dell'Amministrazione per provare a invertire la rotta, non l'ordinaria amministrazione che non basta più".

Contrasto alla povertà e alle diseguaglianze 

"Qui - ha indicato Maresca - manca anche l'analisi, nella sezione introduttiva manca un indicatore dei redditi, degli isee, della povertà, segno di un interesse molto basso della Giunta per in nostri concittadini più in difficoltà. I finanziamenti ad Asp sono ancora gli stessi di cinque anni fa, quando invece per concerti o per contributi ai commercianti la Giunta ha trovato milioni di euro aggiuntivi. A parte l'utilizzo di fondi regionali e statali non ci sono iniziative significative proprie".

Politiche familiari

"Il Consiglio - ha ricordato il consigliere di Ferrara Bene Comune - aveva votato di avviare un percorso, tramite l'adesione al network Amico delle famiglie. L'adesione seppur con molto ritardo è stata fatta, senza praticamente pubblicizzarla, ma poi si è fermato tutto lì, quando invece doveva essere l'occasione per avviare un cambio di paradigma, come hanno fatto altri Comuni che hanno voluto dare centralità al sostegno alle famiglie. I nidi e scuole aggiuntivi sono una cosa importante e che apprezzo, ma va fatto qualcosa in più e con strumenti nuovi".

Imprese e lavoro

 "E' evidente ormai - ha commentato Maresca - che puntare tutto sul turismo degli eventi non funziona. Non aumentano neanche le presenze dei turisti e di certo non stanno costituendo un volano per l'economia del territorio, cosa che d'altra parte per una città delle dimensioni di Ferrara è difficile. La stessa scarsità di visione si registra nell'utilizzo dei fondi Pnrr. Il Comune è stato senz'altro bravo a intercettare molti finanziamenti, e questo è un merito, ma si è sprecata un'occasione perché sono pochi i progetti capaci di incidere realmente sullo sviluppo della città. Ci sono ad esempio oltre 12 milioni per ristrutturazione di una decina di scuole in disuso nelle frazioni, senza un progetto di come riempire poi questi spazi che rischiano di restare nuovi ma in disuso. Bene invece i progetti di ristrutturazione delle scuole comunali e l'aumento dei servizi mensa e tempo pieno". 

Il consigliere di Fbc ha parlato di "occasione sprecata per il rischio idrogeologico, sotto questo capitolo ci sono molti progetti che riguardano per la maggior parte la manutenzione di ponti (importante ma che non previene il dissesto) e l'efficientamento energetico, e un solo intervento su un canale nella zona di Baura. Niente per fronteggiare gli ormai frequenti allagamenti, pensiamo alla zona est ma non solo, e la gestione dei nuovi eventi atmosferici di forte intensità, sia per le residenze che per le coltivazioni. Occasione ancor più sprecata per il rilancio delle imprese, alle quali servono, come sappiamo, soprattutto infrastrutture e innovazione. Con tutti i fondi del Pnrr (in totale 95 milioni di euro) non c'è niente che riguardi il polo chimico, niente su intermodalità e logistica integrata, niente su infrastrutture fisiche o digitali, niente sinergie con università o imprese". 

Maresca ha concluso che "l'unico progetto sul capitolo lavoro riguarda il nuovo Centro per l'impiego, ma è ancora una volta un intervento di ristrutturazione immobiliare. Uno studio del Cds ha indicato che in tutta la provincia di Ferrara, non solo il nostro Comune, la quota di Pnrr destinata a creare innovazione, digitalizzazione, logistica e politiche per il lavoro è molto al di sotto della media regionale. Per tutti questi motivi, mentre non mancano in città feste, concerti e eventi, i veri nodi problematici di Ferrara non sono affrontati adeguatamente".

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