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Bondeno accoglie don Silvano Bedin: "Cercherò di essere come una madre per tutti"

Il nuovo parroco cita le parole di papa Francesco. Saletti: "Testimone pesante da raccogliere"

“Benvenuto a Bondeno, don Silvano, qui troverai una comunità dal cuore grande, generosa e altruista. Ti accogliamo con il Gonfalone e con la Filarmonica “Verdi” perché vogliamo farti sentire a casa”. Così il sindaco, Simone Saletti, ha accolto sulla scalinata bianca che porta alla Chiesa Arcipretale il nuovo parroco del territorio, don Silvano Bedin, che per i prossimi nove anni guiderà l’Unità Pastorale della Beata Vergine Lauretana della Pioppa che raggruppa le parrocchie di Bondeno, Ospitale e Santa Bianca, oltre al santuario della Beata Vergine Lauretana della Pioppa di cui è divenuto rettore (dopo 26 anni a Pontelagoscuro).

Ad augurare buon lavoro al nuovo parroco sono state tutte le autorità civili e militari locali, oltre a nutriti gruppi di fedeli bondenesi e di Pontelagoscuro, questi ultimi accorsi per salutare la loro ormai ex guida spirituale.

“Sarebbe inutile e ingiusto negarlo – ha proseguito Saletti rivolgendosi direttamente a don Silvano–: il testimone che raccogli è pesante. Bondeno ha sempre contato su parroci d’eccezione: da monsignor Guerrino Ferraresi cui è dedicato il museo di Stellata a monsignor Marcellino Vincenzi il cui nome è impresso nel nuovo ponte di Borgo Scala, sino a don Andrea Pesci, chiamato dall’arcivescovado -esattamente come accaduto a te- a ricoprire un nuovo incarico in una diversa parrocchia”.

Il saluto alla comunità di Bondeno

Poi, in conclusione, lo sguardo al futuro carico di speranza: "Sarebbe meraviglioso se proprio tu riuscissi a portare a termine la ricostruzione della sala teatrale Cpa di via Borgo Paioli, e sono sicuro la stretta collaborazione fra Amministrazione e Parrocchia continuerà al meglio. Don Silvano, qui a Bondeno incontrerai tanti ‘Capirìsim’ (so tutto io, ndr) – ha chiosato Saletti –; ma se anche il bondenese può talvolta essere burbero, resta sempre una persona di grande cuore e solidarietà”.

Ai saluti civili ha preso la parola anche Romano Gamberini a nome dei parrocchiani, confermando che “ti saremo sempre vicini, certi che sarai una guida meravigliosa alla pari di quelle avute finora”. Entrati nella Chiesa Arcipretale, i saluti civili hanno lasciato spazio ai riti cattolici: don Bedin ha dovuto rinnovare le promesse fatte al momento dell’ordinazione, ed è stato don Andrea Frazzoli in veste di vicario di zona ad accoglierlo dentro alla chiesa e a “cedergli il testimone”, rendendolo a tutti gli effetti nuovo prete di Bondeno.

Proprio Frazzoli ha sottolineato “di essere cresciuto come parroco a Pontelagoscuro grazie ai consigli di don Silvano”. La chiusura della funzione è spettata quindi a don Bedin, il quale dopo la celebrazione dell’intero rito della messa si è aperto davanti alla sua nuova comunità: “Vi ringrazio tutti per questa calorosa accoglienza. Il momento non è certamente facile, ma tutti voi mi state già aiutando, a partire dallo stesso don Andrea Pesci che mi ha fatto trovare tutto pronto e in perfetto ordine. Cercherò di non avere il cuore duro, ma anzi di essere come una madre per ciascuno di voi. Vorrei essere sacerdote, parroco e uomo autentico”.

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