rotate-mobile
Cultura / Via Bologna-Foro Boario / Via della Fiera

Dimore storiche, Fontaine: "Fondamentale un gioco di squadra per tutelare i beni culturali"

Al Salone del restauro, auspicate azioni a salvaguardia delle testimonianze del passato

"Lo stato di salute del patrimonio culturale privato è molto fragile. I proprietari sono spesso lasciati soli nella difficile opera di salvaguardia e manutenzione di questi beni, che rappresentano ancora oggi il 17% del patrimonio culturale della nazione". A intervenire sul tema è Beatrice Fontaine, presidente della sezione Emilia-Romagna dell'associazione Dimore storiche italiane.

Iscriviti al canale WhatsApp di FerraraToday

Il commento è giunto in occasione del convegno 'Il ruolo dei privati e la tutela del patrimonio culturale',  organizzato dall'Agenzia regionale ricostruzioni e dal settore Patrimonio culturale Rer, durante la ventinovesima edizione del Salone internazionale del restauro

L'intervento è proseguito con la considerazione che "per questo motivo, come associazione, attraverso dati concreti e puntuali provenienti dal nostro Osservatorio - redatto dalla Fondazione Bruno Visentini in collaborazione con Confagricoltura e Confedilizia - cerchiamo di sensibilizzare enti pubblici e società civile, fornendo valide motivazioni affinché vengano messe in atto azioni volte alla salvaguardia di queste preziose testimonianze del passato, specialmente quando si trovano a dover affrontare un contesto emergenziale".

Fontaine ha ritenuto "fondamentale creare un vero e proprio gioco di squadra tra tutti i soggetti coinvolti così da tutelare e valorizzare i beni culturali che possono quindi diventare una risorsa per la nostra Regione. La ripresa del nostro Paese deve passare attraverso il patrimonio culturale, pubblico o privato che sia. In Emilia Romagna sono presenti oltre 350 dimore storiche, un anello fondamentale delle tante filiere che ruotano attorno al patrimonio culturale". 

Un insieme "di beni privati che definiscono i nostri borghi, le nostre città e le nostre campagne e che, grazie alla loro presenza, generano un indotto significativo su tutto il territorio su cui insistono e proprio per questa ragione è vitale che vengano create le condizioni che ne possano garantire un futuro solido. Solo attraverso una collaborazione sinergica e un impegno condiviso sarà possibile preservare le dimore storiche e assicurare che il territorio continui a beneficiare della loro ricchezza storica ed economica".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dimore storiche, Fontaine: "Fondamentale un gioco di squadra per tutelare i beni culturali"

FerraraToday è in caricamento