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Domenica, 14 Aprile 2024
Scienza

Depressione, uno strumento online per predire il rischio nasce da una ricerca internazionale con la partecipazione di Unife

'Manto' è frutto della collaborazione scientifica tra l'Università di Ferrara e gli atenei di Bologna, New York e Stoccolma

Il nome adottato richiama quello di un personaggio femminile della mitologia greca che, secondo la leggenda, creò il lago della città di Mantova attaraverso le proprie lacrime. E 'Manto' è anche la denominazione scelta per uno strumento in grado di fornire una stima personalizzata del rischio di depressione. Un nome metaforico, dunque, per uno strumento che potrebbe segnare una svolta in termini di identificazione precoce e prevenzione del 'male oscuro'.

'Manto' è nato dalla collaborazione scientifica tra l'Università di Ferrara e gli atenei di Bologna, New York e Stoccolma. Consiste in un tool online, utilizzabile in maniera gratuita e anonima dalla popolazione over-55, statisticamente più a rischio, capace di calcolare la probabilità di sviluppare depressione nei successivi due anni.

"E' una grande soddisfazione - commentano gli autori - poter mettere finalmente a disposizione il frutto di un lavoro che ci ha impegnati negli ultimi anni. A quanto ci risulta, 'Manto' è il primo modello al mondo di questo tipo che sia utilizzabile liberamente. Sono decenni che chiunque può stimare il rischio futuro di infarto, ma fino a ora non erano disponibili strumenti simili per la salute mentale, che non è certo meno importante. Speriamo che 'Manto' serva concretamente alle persone e ai professionisti del settore, ai medici di Medicina generale o agli specialisti. Vorremmo anche richiamare l'attenzione sulla depressione, che va riconosciuta senza se e senza ma, perché si può curare a tutte le età".

Martino Belvederi Murri, docente del dipartimento di Neuroscienze e riabilitazione di Unife, primo autore dello studio, ha commentato che "secondo l'Oms la depressione è la principale causa di disabilità nel mondo. Circa il 15% delle persone soffre di depressione almeno una volta nella propria vita: le conseguenze possono andare da una sofferenza transitoria alla perdita del lavoro e delle relazioni sociali, fino ad arrivare al suicidio. L'impatto della pandemia, l'isolamento, la crisi economica e l'innalzarsi dell'età media hanno fatto sì che la depressione stia diventando un problema economico e sociale estremamente diffuso, soprattutto nella seconda età adulta. Purtroppo la depressione spesso non viene riconosciuta o non riceve tempestivo trattamento. Questo dipende da diversi fattori, come la scarsità di informazione, lo stigma, o la scarsità di risorse dei servizi di salute mentale pubblici".

Una premessa per giungere alla conclusione che "un approccio innovativo potrebbe essere quello della identificazione precoce e della prevenzione. Tutti possono sviluppare depressione in circostanze difficili, ma alcune persone sono più a rischio di altre. I fattori di rischio per la depressione includono il genere femminile, i disturbi del sonno, il dolore e altri sintomi fisici o una precedente storia di depressione. 'Manto' quindi potrà avere importanti ricadute positive sia per le singole persone che utilizzeranno il sito, sia per le strategie sanitarie. La depressione in età avanzata ha infatti notevoli costi personali e sanitari. Lo strumento può anche essere utilizzato per individuare popolazioni a rischio a cui dedicare interventi mirati di salute pubblica".

Per la messa a punto di 'Manto', le ricercatrici e i ricercatori hanno utilizzato stime dalla letteratura scientifica e dati della popolazione europea, fino a ottenere un modello statistico con una buona capacità discriminativa. Il punteggio di rischio è calcolato sulla base di elaborazioni dei dati e algoritmi di intelligenza artificiale che partono dalle informazioni sui fattori di rischio.

Per utilizzare Manto è sufficiente connettersi al sito internet di Unife nell'apposita pagina web e rispondere ad alcune domande, rigorosamente in forma anonima, sui sintomi di depressione e su alcuni altri aspetti della vita. Non è obbligatorio compilarle tutte, ma più risposte vengono fornite più la stima sarà accurata. Al termine del breve questionario (al momento in italiano o in inglese), il sito produrrà una stima del punteggio di rischio individuale, espressa in percentuale. Il calcolatore deve essere utilizzato da adulti di età pari o superiore a 55 anni senza gravi problemi cognitivi. 

Se la 'profezia' di 'Manto' dovesse essere negativa, cioè se il punteggio di rischio fosse alto (per esempio superiore al 60%), niente panico. Si può agire in diversi modi. Si possono modificare diversi fattori di rischio per la depressione. Per esempio, si possono trattare i disturbi del sonno o i sintomi dolorosi, si può incrementare l'attività fisica, impegnarsi in attività piacevoli o stimolanti dal punto di vista intellettuale. Sono disponibili numerose altre cure e azioni preventive, come strategie psicologiche, farmacologiche e comportamentali, da sole o in combinazione. Se si pensa di essere già depressi ora, occorre consultare il proprio operatore sanitario di fiducia.

Lo studio Risk Prediction Models for Depression in Community-Dwelling Older Adults è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica 'American Journal of Geriatric Psychiatry'. E' il frutto della collaborazione tra il docente Martino Belvederi Murri, del dipartimento di Neuroscienze e riabilitazione dell'Università di Ferrara, l'ingegnere Luca Cattelani, il docente Federico Chesani e l'ingegnere Pierpaolo Palumbo dell'Università di Bologna, Federico Triolo, del Karolinska Institutet di Stoccolma, e il docente George Alexopoulos della Cornell University di New York. 

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