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Domenica, 26 Maggio 2024
Lavoro / Terre del Reno

Crisi Tecopress, buone notizie: la proprietà ritira i 72 licenziamenti

Dopo l'incontro in Regione, annunciata la strada verso la cassa integrazione

Un verbale, siglato fra le parti, con l'impegno dell'azienda Tecopress a non dare avvio alla procedura di licenziamento collettivo per tutta la durata dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. E' quanto è emerso dall'incontro, avvenuto lunedì 5 febbraio a Bologna, in Regione, con istituzioni, proprietà, sindacati e rappresentanti dei lavoratori. La proprietà dello stabilimento ferrarese ha dunque comunicato il ritiro dei 72 licenziamenti annunciati e l'avvio delle procedure per attivare gli ammortizzatori sociali. Il Tavolo sulla vertenza in Regione diviene permanente.

Al termine dell'incontro è stato siglato un verbale, in cui l'azienda si è impegnata a non dar avvio alla procedura di licenziamento collettivo, come precedentemente dichiarato, per tutta la durata dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Inoltre, le parti hanno convenuto di utilizzare la cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi, Cigs, per 12 mesi quale ammortizzatore sociale conservativo da usare in questa fase, chiedendo il pagamento diretto da parte dell'Inps della cassa integrazione. Le parti si sono impegnate a non effettuare atti unilaterali, e ad attivare sempre in forma preventiva il tavolo istituzionale che rimarrà aperto per monitorare l'evolversi della situazione, sia industriale che per l'impatto sociale.

In Regione, con l'assessore al Lavoro e Sviluppo economico Vincenzo Colla, erano presenti i vertici dell'azienda, il sindaco di Terre del Reno Roberto Lodi, il presidente della Provincia di Ferrara Michele Padovani in videocollegamento, Confindustria Emilia centro nonché le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Ferrara. "Oggi - ha evidenziato Colla - abbiamo avuto una discussione di grande responsabilità. Questa vertenza si inserisce in quella più ampia sulla transizione green del comparto della mobilità che stiamo affrontando anche a livello nazionale. Da questo punto di vista il caso Tecopress può essere pienamente compreso nel quadro in esame sugli investimenti per salvaguardare la filiera italiana della componentistica".

L'assessore regionale al Lavoro ha aggiunto che "ci troviamo in una situazione molto difficile, ma non irrisolvibile. L'azienda, di grande qualità di processo, prodotto e competenza, ha più volte ribadito la volontà di proseguire l'attività produttiva rimanendo sul territorio. Ringrazio le parti, a partire dai lavoratori, per la serietà nell’affidamento che ci siamo dati, nella consapevolezza che stiamo parlando di un'area, quella della provincia ferrarese, di grande debolezza dove non ci possiamo permettere di perdere né imprese e né lavoro".

Tecopress, fonderia di pressocolata per la produzione di componentistica che occupa circa 170 lavoratori, è stata colpita nei giorni scorsi da una repentina decisione della proprietà di licenziare 72 lavoratori. L'azienda dell'alta pianura ferrarese nel corso degli anni post-terremoto ha ricevuto dei contributi dalla Regione Emilia-Romagna per poter tornare in produzione e restare un presidio sul territorio.

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