rotate-mobile
Lunedì, 15 Aprile 2024
Salute / Malborghetto-Pontegradella / Via Caldirolo

Ictus, meno ricoveri e meno decessi: "Ma rimane la prima causa di invalidità"

Nel convegno in Cna è stato analizzato il progresso dovuto a diagnostica e riabilitazione

Di ictus, ischemico o encefalico, si muore meno ma si muore ancora. Il 75% dei sopravvissuti presenta danni neurologici del tipo spasticità, disturbi del linguaggio, della memoria, perdita dell’autonomia. E’ la prima causa di invalidità, la seconda di demenza, la terza di mortalità.

Iscriviti al canale WhatsApp di FerraraToday

Mortalità pari, a Ferrara, al 5,4% contro una media del 7,92%. Con una diminuzione, negli ultimi 20 anni, del 30% dei ricoveri. È una patologia cosiddetta tempo-dipendente perché dalla celerità d’intervento (accesso al Ps, trattamento diagnostico, terapeutico ospedaliero) dipendono gli esiti, quindi danni o ripresa. Vi è infatti ancora una difficoltà di inquadramento degli esordi - formicolii, difficoltà di espressione, vertigini - che rende spesso intempestiva la richiesta di aiuto.

Tuttavia, se qualche decennio fa chi veniva colpito aveva un esito spesso funesto segnato perché mancavano esami strumentali - Tac e Risonanza magnetica in primis - ora, grazie alla diagnostica e alla riabilitazione si sono fatti passi da gigante.

È quanto è emerso sabato al convegno ‘La gestione del paziente con esito da ictus’ organizzato alla Sala Conferenze di Cna da Esercizio Vita, palestra della salute - in cui si svolge con prescrizione medica l’attività motoria adattata - col patrocinio, tra gli altri, di Comune, Ministero Salute, Regione, Odine Medici. L’ultima parte dell’evento è stata dedicata alle associazioni territoriali e ai servizi di trasporto gratuito forniti, che grazie a un coordinamento costante permettono a molti pazienti, una volta rientrati nel domicilio, di reinserirsi nel mondo lavorativo e di potere effettuare percorsi riabilitati.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ictus, meno ricoveri e meno decessi: "Ma rimane la prima causa di invalidità"

FerraraToday è in caricamento