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Scienza

Congresso internazionale di Biologia evoluzionistica molecolare, attesi in città oltre 1.500 partecipanti

Nei simposi si discuterà degli adattamenti agli ambienti estremi e dell'intelligenza artificiale

La città estense è stata scelta come sede dell'edizione del 2023 del Congresso internazionale di Biologia evoluzionistica molecolare. Un appuntamento in programma da domenica 23 a giovedì 27 luglio 2023, con oltre 1500 partecipanti provenienti da una cinquantina di Paesi di ogni parte del mondo. A promuovere il convegno è la Society for Molecular Biology and Evolution. L'organizzazione di questo meeting è stata assegnata dopo una competizione che quattro anni fa ha visto prevalere Ferrara su Mosca e Copenaghen.

La Smbe è nata negli Stati Uniti nel 1982, e da allora è editrice della rivista scientifica Molecular Biology and Evolution, nel settore della biologia evoluzionistica. La Società e la rivista si occupano di diffondere i risultati e di sostenere i ricercatori che hanno l'obiettivo di capire i processi evolutivi a livello molecolare. Studiando il Dna e le proteine è possibile ricostruire l'evoluzione dell'uomo e di altre specie animali e vegetali, i cambiamenti dei virus che favoriscono o riducono la loro pericolosità, o capire per esempio se la biodiversità potrà mantenersi e le specie adattarsi nonostante i rapidi recenti cambiamenti ambientali e climatici dovuti alle attività dell'uomo.

Tra i presidenti della Smbe, sono annoverato scienziati che negli ultimi trent'anni hanno contribuito allo sviluppo di questi studi, come Masatoshi Nei, Joe Felsenstein, Richard Lewontin e Micheal Lynch, quest'ultimo invitato anche al convegno di Ferrara. Il comitato scientifico e organizzatore è presieduto da Giorgio Bertorelle, docente di Genetica all'Università di Ferrara, ed è composto dalla docente Silvia Ghirotto di Unife, e i docenti Andrea Luchetti di Unibo, Luca Pagani di Unipd, Omar Rota Stabelli di Unitn ed Emiliano Trucchi di Univpm. Il congresso è anche un esperimento di convegno scientifico diffuso, in quanto si terrà in diverse sedi cittadine come il Teatro Comunale, il Castello Estense, palazzo Bevilacqua-Costabili, il Polo Adelardi, il Chiostro di San Paolo, palazzo Pendaglia, e il parco Massari.

Al momento, il comitato ha ricevuto 1640 riassunti di studi scientifici da ricercatori provenienti da 49 Paesi diversi. Parte di questi verranno selezionati per comunicazioni orali in uno dei 31 simposi che si terranno nelle diverse sedi. In questi simposi si discuterà di adattamenti agli ambienti estremi, di intelligenza artificiale applicata allo studio dell'evoluzione, di co-evoluzione di ospiti e patogeni o di uomo e animali domestici, di come controllare le specie invasive sulla base di meccanismi evolutivi, e di molto altro. Un'iniziativa resa possibile con la collaborazione del Comune di Ferrara e dell'ateneo estense.

"Questa è un'altra grande opportunità per Ferrara - ha sottolineato l'assessore al Turismo e al Commercio Matteo Fornasini - con un'organizzazione che va avanti da almeno tre anni. Un appuntamento che darà modo di farci conoscere a livello internazionale, mostrando quanto la città sia bella e ospitale. Un convegno che ci onora davvero, di grande valore, che richiamerà scienziati da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Australia. Ci tengo a sottolineare la capacità di Ferrara di fare sistema tra diverse istituzioni, a partire da Comune di Ferrara, Università di Ferrara che è soggetto privilegiato con cui abbiamo rapporto consolidato e Istituto Vergani con cui c'è un rapporto importante e che ci dà la possibilità di coinvolgere gli studenti e quindi le nuove generazioni. Molti i luoghi della nostra città che ospiteranno questo convegno, in spazi bellissimi che potranno mostrare ai nostri ospiti quanto è bella e preziosa Ferrara".

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