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Agricoltura

Crisi dell'agricoltura, Cia: "Tavolo ortofrutticolo? Primo passo di rilancio"

Il presidente provinciale commenta i motivi che spingono i lavoratori alla mobilitazione

Tutto pronto per la mobilitazione che giovedì porterà a Roma i produttori ortofrutticoli di tutta Italia per chiedere che vengano intraprese misure urgenti di rilancio del comparto che necessita, in primis, di risorse immediate per le aziende agricole.

Lo slogan

Dall’Emilia-Romagna partiranno oltre 300 agricoltori guidati dallo slogan: ‘Prezzi alle stelle, agricoltori più poveri’. Una situazione che sta spingendo molti frutticoltori a estirpare impianti ancora produttivi, come succede per la pera: nell’arco di 12 mesi siamo passati da 16.000 a poco più di 14.700 ed è una tendenza destinata a continuare se non si ricorrerà ai ripari.

I dati

Anche a livello produttivo è stata una vera e propria debacle per gran parte delle colture ortofrutticole a partire, appunto, dalla pera con perdite medie del 70% rispetto al 2022, a cui seguono pesche, nettarine e ciliegie (-60%), albicocche -35%. Perde terreno in volumi raccolti anche il kiwi (-21%) e la susina (-43%) e la mela (-16%). Riguardo le ortive ci sono segnali preoccupanti anche per le patate: in un anno flettono del 12% le superfici investite a questo tubero che non arrivano a 4000 ettari. Anche in questo caso clima e soprattutto attacchi da parassiti hanno determinato una riduzione produttiva del 21%.

Il presidente Calderoni

“Ormai è chiaro a tutti che sia necessario salvare un settore strategico che porta un gran valore aggiunto all’economia agricola emiliano-romagnola - commenta il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Stefano Calderoni - . Al ‘Tavolo Ortofrutticolo’ che si è tenuto qualche giorno fa al Masaf il Ministro ha detto che verranno stanziati 10 milioni di euro per i ristori ai pericoltori. Naturalmente sono fondi insufficienti perché non consentono ai produttori di programmare il futuro delle loro aziende, ma si tratta di un primo segnale che speriamo porti a ulteriori risorse in sede di approvazione della Legge di Stabilità”.

“E’ invece positiva – prosegue - l’idea di studiare la distribuzione del valore lungo le filiere, soprattutto il gap dalla produzione al consumo. Si tratta di un primo passo per fermare la speculazione che porta chi produce a non coprire i costi di produzione e a chi vorrebbe consumare frutta e verdura, a non poterselo più permettere”.

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