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Chirurgia vitreo-retinica, al Sant'Anna due interventi in diretta mondiale

Ad assistere, in streaming, oltre 1.200 oculisti provenienti tutto il mondo

Ferrara è diventata, per un giorno, capitale internazionale della chirurgia vitreo-retinica, in virtù di un evento che si è svolto in diretta streaming mondiale il 19 settembre scorso, all'Azienda ospedaliera universitaria 'Sant'Anna'. Un incontro sul ruolo delle nuove tecnologie in sala operatoria, organizzato nell'ambito di 'Floretina', uno dei congressi internazionali più importanti sui trattamenti delle patologie della retina.

A operare due pazienti nelle sale operatorie del 'Sant'Anna' è stato il docente Marco Mura, direttore dell'Unità operativa di Oculistica e tra i massimi esperti di chirurgia vitreo-retinica. Il docente Mario Romano dell'Humanitas University di Rozzano ha moderato la sessione di chirurgia in diretta. I due pazienti, di 54 e 75 anni, il primo della provincia di Ferrara e il secondo di Roma, erano affetti da gravi patologie della retina. A questo proposito, l'intervento chirurgico rimane a oggi l'unica terapia disponibile. Tramite lo streaming hanno assisto agli interventi chirurgici più di 1200 oculisti provenienti da vari paesi di tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Spagna, Germania, Grecia e Regno Unito.

"Si è trattato di due interventi di grande complessità – ha commentato il docente Marco Mura - in cui sono state utilizzate le più moderne novità tecnologiche come i vitrectomi mini-invasivi di ultima generazione. Questi sottilissimi strumenti sono inseriti nell'occhio attraverso un'apertura di meno di mezzo millimetro, e sono in grado di rimuovere il corpo vitreo, ovvero il gel che riempie l'occhio, senza danneggiare il delicatissimo tessuto retinico".

"Entrambi gli interventi sono stati realizzati con microscopi digitali in 3D, grazie ai quali, tutta l'equipe presente in sala operatoria, può visualizzare l'immagine chirurgica tridimensionale su uno schermo ad altissima risoluzione, utilizzando degli speciali occhiali - prosegue -. Queste nuove tecnologie, oggi disponibili e utilizzate quotidianamente presso le sale operatorie dell'ospedale di Cona, rendono la chirurgia oculistica meno invasiva e più sicura. Grazie a questi macchinari all'avanguardia, presso la mia Unità operativa realizziamo interventi che sono eseguiti in pochissimi altri centri in Italia, come ad esempio i trapianti di epitelio pigmentato negli anziani affetti da maculopatia, oppure le vitrectomie ed i trapianti di cornea su pazienti pediatrici".
 

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