Sanità

Sanità, cambio al vertice per l'unità operativa di Lungodegenza post-acuzie

Chiara Delli Gatti succede a Candida Andreati e gestirà il percorso a Cento, Argenta e Delta

Cambio al vertice nel mondo sanitario. Chiara Delli Gatti, a partire dall’1 luglio, sarà la nuova direttrice dell’Unità Operativa di Lungodegenza post-acuzie degli ospedali del Delta, Argenta e Cento dell’Ausl. La professionista succede a Candida Andreati, che per tanti anni “ha profuso energie ed eccellenti competenze – scrive l’Azienda - nel gestire le degenze di post-acuzie degli ospedali provinciali”.

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Biografia

Delli Gatti, ferrarese, 51 anni, consegue a pieni voti la Laurea in Medicina e Chirurgia (1998) e il Diploma di Specializzazione in Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Ferrara (2003). Nel corso della formazione specialistica trascorre un anno presso il Centro Cardiovascolare, Ospedale Universitario e Centro di Ricerca Cardiovascolare dell’Università di Zurigo (Svizzera), con borsa di studio erogata dall’Università di Ferrara.

Esaurita la formazione accademica, inizia l’attività professionale con contratti a tempo determinato presso l’Azienda Usl nel Servizio di Pronto Soccorso dei presidi di Delta, Comacchio e Cento e presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara nell’Unità Operativa di Geriatria e Ortogeriatria.

Nel 2005 viene assunta in qualità di Dirigente Medico a tempo indeterminato presso l’Azienda USL di Ferrara nella Geriatria e Lungodegenza Post-Acuzie dell’Ospedale di Bondeno. Dal 2010 è Dirigente Medico a tempo indeterminato dell’Unità Operativa di Geriatria presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

Commento

“Sono felice – dichiara Delli Gatti - di dedicare il mio impegno professionale a un ruolo che considero importante in un setting di degenza che rappresenta un nodo cruciale nella rete assistenziale per pazienti anziani e disabili della nostra provincia. La Lungodegenza post-acuzie ha il compito di dedicarsi alla stabilizzazione della situazione clinica complessiva del paziente con un’ottica fortemente finalizzata al recupero funzionale. Essa si situa strategicamente tra il reparto ospedaliero per acuti e il domicilio o le strutture territoriali”.

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