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La cerimonia / Centro Storico / Corso Martiri della Libertà

Ottanta anni fa l'eccidio in Castello: il ricordo dei ferraresi fucilati - FOTO

Alla cerimonia hanno preso parte le associazioni e le autorità civili, militari e religiose

A 80 anni dall’eccidio del Castello, Ferrara ha ricordato gli otto compaesani fucilati all’alba di quel giorno dai fascisti. E lo ha fatto mercoledì mattina, con la deposizione della corona d’alloro (alla presenza delle associazioni e delle autorità civili, militari e religiose) e con le parole degli amministratori, accompagnate dai pensieri del mondo della Chiesa e della Comunità Ebraica. Davanti al muretto della stessa fortezza, è stata esposta anche mostra ‘Per non dimenticare’ a cura dell'istituto di Storia Contemporanea.

Commemorazione eccidio in Castello

“Quegli otto ferraresi - ha ricordato il sindaco, Alan Fabbri - furono uccisi come rappresaglia per l'assassinio del federale Igino Ghisellini. Loro erano Emilio Arlotti, Pasquale Colagrande, Mario e Vittore Hanau, Giulio Piazzi, Ugo Teglio, Alberto Vita Finzi e Mario Zanatta. Sulle mura presso Rampari di San Giorgio vennero uccisi anche Girolamo Savonuzzi e Arturo Torboli, e infine il giovane Cinzio Belletti, assassinato in via Boldini per non essersi fermato all'alt dopo aver assistito alla strage. Nella stessa notte, 72 persone furono prelevate dalle loro case, tra cui molti ebrei".

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