rotate-mobile
Sociale / Centro Storico / Via della Resistenza

'La Resistenza' a rischio chiusura, il direttivo del centro: "Chiediamo un confronto con il Comune"

I volontari del centro sociale si dicono favorevoli a trovare soluzioni alternative allo stop

Il centro di promozione sociale ‘La Resistenza’ è a rischio chiusura? Dopo la domanda posta dalla consigliera Dem Ilaria Baraldi, ora è lo stesso centro (o meglio, il direttivo dei volontari) ad intervenire sulla questione, spiegando la propria visione. Ed esponendo la propria versione dei fatti, facendo anche qualche passo indietro.

“La Giunta – si legge nella nota ufficiale – attraverso una delibera pubblicata sul sito del Comune mercoledì prevede di togliere ad Ancescao (con cui il centro sociale è affiliato) la concessione degli spazi. Nel documento, però, si asserisce erroneamente che lo stralcio della concessione nei confronti dello stabile che gestiamo sia stato concordato con Ancescao”.

Da qui, come detto, il passo indietro temporale, per spiegare cronologicamente tutti i passaggi: “A seguito di un sopralluogo all’interno degli spazi – proseguono i volontari de ‘La Resistenza’ -, a settembre 2022 è avvenuto un incontro ufficiale in cui l’assessore Angela Travagli ci ha comunicato in modo non dettagliato la necessità di fare lavori all’interno del centro. Preso atto di ciò, abbiamo espresso la volontà di portare a termine la programmazione in corso fino a luglio 2023 e, dopo mesi di silenzio, ci troviamo dall’oggi al domani di fronte ad una decisione che al momento non ci risulta tenere assolutamente conto del lavoro che viene svolto e, soprattutto, che non contempla nessun tipo di garanzia rispetto all’impegno che abbiamo messo in campo con la cittadinanza e che, improvvisamente, dovremmo interrompere se non viene individuata insieme una collocazione alternativa”.

In relazione a quest’ultima problematica, dal centro situato nell’omonima via si elencano tutte le attività già previste per il 2023. Rapidamente, si leggono diversi momenti di socialità, tra cui un ciclo di incontri rivolto alle donne, una rassegna letteraria, un momento di studio per i ragazzi, un laboratorio teatrale, un laboratorio di uncinetto e cucito, un momento di danza contemporanea, un progetto per la riapertura della biblioteca ‘Tassinari’, un corso di biodanza e una rassegna musicale.

Ma ciò che poi si evidenzia è la richiesta al Comune: “Chiediamo – precisano - di riconoscere che il direttivo di gestione del centro di promozione sociale ‘La Resistenza’ soddisfi le esigenze di pubblico interesse, di considerare l’attività proposta come progetto di valorizzazione o ancora, valutare questo luogo di attivismo e cittadinanza attiva esperienza da tutelare ora e nel futuro”.

Lo stesso direttivo, di concerto con Ancescao, si dice pronto ad apire un dialogo “serio e costruttivo” con l’amministrazione per chiarire la situazione e immaginare soluzioni alternative: “Chiediamo – incalzano da via Resistenza - di incontrare al più presto i responsabili politici e tecnici del Comune affinché si possano ricevere gli opportuni chiarimenti rispetto ai lavori in questione e che questi si possano realizzare con tempi e modalità concordate tenendo conto del programma. Attualmente, ci pare essere in atto una mancanza di ascolto e dialogo che non comprendiamo. Ci meraviglia oltremodo che questa decisione sia stata presa a dispetto del fatto che una parte delle attività programmate sia anche sostenuta economicamente e patrocinata dal Comune stesso”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

'La Resistenza' a rischio chiusura, il direttivo del centro: "Chiediamo un confronto con il Comune"

FerraraToday è in caricamento