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Caro bollette, Cna andrà dal Prefetto per lanciare le proprie proposte contro gli aumenti che colpiscono le imprese

Fra i problemi segnalati, la sospensione della fornitura in mancanza di cauzione, e la difficoltà di rateizzare i pagamenti

E' previsto per giovedì un incontro fra Cna e il Prefetto Rinaldo Argentieri. Una visita per illustrare al rappresentante del Governo sul territorio i gravissimi problemi che stanno attraversando le imprese a causa del caro bollette, e le proposte per affrontare la difficile situazione.

"Abbiamo sottoposto alle nostre aziende - ha spiegato il direttore di Cna Ferrara Diego Benatti - un questionario sui temi dell'energia, e abbiamo ottenuto 250 risposte da imprese di tutti i settori: il grido di allarme è fortissimo. Il 64% del campione pensa che il caro energia non rientrerà tanto presto, e che i danni saranno irreparabili: nemmeno con il Covid abbiamo raggiunto livelli di sfiducia così alti".

"Il 56% del campione – ha proseguito Benatti – si attende forte riduzione dei ricavi aziendali. Le aziende hanno paura di non farcela, al punto che quasi il 15% di loro dichiara di aver ridotto l'attività d’impresa, a causa dei costi proibitivi. Il 68% delle imprese dice che non farà ricorso a finanziamenti bancari, e anche questo è un dato negativo: significa che hanno rinunciato a crescere e investire, almeno per ora".

Amelia Grandi, responsabile dell'area economica, si occupa dell'ufficio energia di Cna Ferrara, e ha contatti quotidiani con le imprese. "Due grandi problematiche - ha sottolineato - vengono sollevate quasi ogni giorno dalle aziende. La prima riguarda le aziende energivore. Queste imprese non solo si vedono arrivare bollette stratosferiche, ma rischiano addirittura di non ricevere più energia dai fornitori. Molti gestori praticano a queste aziende il cosiddetto switch out: in pratica sospendono la fornitura a meno che esse accettino di depositare decine di migliaia di euro a titolo di cauzione. L'altro grande problema, sollevato da tutte le imprese, è avere delle rateizzazioni che permettano di dilazionare i pagamenti in modo più sostanzioso: le condizioni praticate oggi dai gestori non sono assolutamente sufficienti, le aziende hanno bisogno di ben altro".

Il Presidente provinciale di Cna, Davide Bellotti, ha indicato le proposte che l'Associazione porterà al prefetto. "Bisogna prendere atto che nel mercato dell'energia la speculazione ormai ha preso il sopravvento: per questo Cna chiede che il processo di 'liberalizzazione' del mercato energetico sia interrotto subito, e che inizi un ripensamento complessivo del sistema. Inoltre, è necessario dare alle imprese la possibilità di distribuire i maggiori costi di questo periodo su un arco temporale lungo, di almeno due o tre anni. Nel frattempo – ha proseguito Bellotti - è necessario creare una cornice normativa adeguata che dia impulso alle produzioni energetiche alternative. Ferrara, per esempio, ha il teleriscaldamento, che però manca di una regolamentazione nazionale che ne determini con certezza le tariffe".

“Da ultimo – ha evidenziato Bellotti – è necessaria una strategia complessiva per il territorio. Dobbiamo rileggere il Pnrr di Ferrara in chiave pubblico-privato, per ottenere ricadute in termini di posti di lavoro e reddito d’impresa".

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