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Campo Féis, riuniti i vertici nazionali del movimento giovanile di Fratelli d'Italia

All'iniziativa si è discusso anche del futuro della città, in vista delle prossime elezioni amministrative

Nelle scorse giornate sabato 11 e domenica 12 novembre, si è svolta la seconda edizione del Campo Féis, organizzato dalla sezione ferrarese di Gioventù nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia. All'evento hanno partecipato esponenti del movimento giovanile del partito, e altri ospiti politici di primo piano. "All'evento hanno partecipato oltre 150 giovani dirigenti e militanti giunti da tutta Italia - ha spiegato Alessandro Balboni, membro dell'Esecutivo nazionale del giovanile di FdI e assessore del Comune di Ferrara - per discutere insieme di come costruire il futuro della nostra nazione e di Ferrara, visto che saranno molti i giovani candidati nella nostra lista alle prossime elezioni amministrative".

Diversi i vertici del movimento giovanile che hanno partecipato all'iniziativa: il deputato Fabio Roscani, presidente di Gioventù nazionale, Stefano Cavedagna, portavoce di Gioventù nazionale, e Nicola D'Ambrosio, presidente di Azione universitaria, che hanno analizzato il contesto politico attuale e le strategie che il movimento giovanile dovrà adottare in vista delle prossime elezioni europee e amministrative.

Sabato mattina, a inaugurare il convegno è stato proprio il sindaco di Ferrara Alan Fabbri. Il primo cittadino ha affrontato diversi temi insieme ai ragazzi, tra i quali l'esperienza di governare una città dopo 73 anni di sinistra, le modalità più efficaci di comunicazione, l'importanza dei social media e come utilizzarli responsabilmente. Spazio, infine, ai futuri rapporti, nazionali e locali, all'interno della coalizione di centrodestra. Una nota proveniente dagli organizzatori ha spiegato che "si è svolto l'appuntamento con Alberto Balboni, fondatore di Fratelli d'Italia e presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali del Senato, che ha raccontato la sua esperienza di impegno giovanile durante gli anni di piombo, ricordando le discriminazioni e le violenze subite per la sola colpa di essere di destra". 

La nota ha aggiunto che "Daniele Capezzone, intervistato da Alessandro Balboni, ha presentato il suo ultimo libro, trattando i temi profondi di un'epoca in cui i toni della politica diventano sempre più esasperati, soprattutto dalle nuove tendenze di una sinistra che polarizza il pensiero e che, come unico mezzo per il dibattito, usa la censura".

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