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La cerimonia / Malborghetto-Pontegradella / Via Caldirolo

Caduti del mare, il giardino davanti al monumento dedicato ai 'Marinai d'Italia'

La cerimonia di intitolazione sarà accompagnata da una funzione religiosa e da un corteo

E' prevista sabato 27 aprile, alle 10, la cerimonia d'intitolazione ai 'Marinai d'Italia' dell'area verde intorno al monumento ai Caduti del mare. 

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Un'iniziativa preceduta dal ripristino, avvenuto due anni fa, del monumento. La cerimonia sarà accompagnata da una messa officiata da Don Luca Piccoli nella Chiesa di Santa Caterina Vegri in via Pacinotti 54, al termine della quale si formerà il corteo per il monumento ai Caduti del mare, all'angolo fra via Caldirolo e via Pomposa. La cerimonia sarà caratterizzata dell'alzabandiera, dalla deposizione di una corona e infine dallo scoprimento della targa 'Giardino Marinai d'Italia', da parte di una guardiamarina e di un cadetto dell'Accademia navale di Livorno. In rappresentanza dell'Amministrazione comunale, interverrà il vicesindaco.

Il monumento, inaugurato il 22 settembre 1985, rappresenta la nave 'Maestrale' dove era imbarcato il comandante Zanardi. Nave che fu varata nel 1934 nei cantieri navali di Ancona. Il 10 giugno 1940, all'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, era caposquadriglia della X Squadriglia Cacciatorpediniere, di cui facevano parte anche le gemelle Grecale, Libeccio e Scirocco. Nel corso del secondo conflitto mondiale operò sia con le forze da battaglia, che nella scorta ai convogli per la Libia.

Il 9 gennaio 1943, la nave 'Maestrale' salpò da Napoli al comando del capitano di vascello Nicola Bedeschi per scorta convoglio in Tunisia, ma mentre il convoglio si trovava una quarantina di miglia a est di Biserta, venne colpita da un siluro, perdendo la poppa per una lunghezza di 12 metri e ritrovandosi immobilizzata. Raggiunto poi dalle unità di soccorso, il cacciatorpediniere fu trainato a Biserta dove trascorse due settimane per le prime riparazioni provvisorie. L'armistizio sorprese la nave ancora ai lavori, in bacino di carenaggio; il 9 settembre 1943 fu autoaffondato dall'equipaggio.

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