Dramma / Comacchio

Drammatica telefonata dei genitori in vacanza: "Nostro figlio soffoca". Piccolo salvato

Nonostante le difficoltà dovute alla lingua e all'ansia, carabinieri e 118 sono intervenuti in tempo

Il figlio di un anno e mezzo che non respira, la telefonata d’aiuto incomprensibile e il trasporto disperato in ospedale. E’ una storia drammatica ma a lieto fine quella che arriva da Porto Garibaldi, dove una coppia di turisti provenienti dalla Germania ha passato minuti di terrore quando il loro piccolo è diventato cianotico.

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Tutto è accaduto nella tarda serata di mercoledì 12 in un camping del luogo. Ad un certo punto, come detto, un bambino di un anno e mezzo ha iniziato a non respirare più: la madre ha immediatamente contattato il 112 ma – a causa dell’ansia e della lingua diversa – si è espressa con estrema fatica. Nonostante ciò, i militari hanno intuito il pericolo e si sono precipitati sul posto insieme ai sanitari del 118.

Qui hanno trovato una coppia di giovanissimi genitori, con il piccolo che, a causa di una malattia congenita, stava per soffocare. I medici hanno prontamente caricato il bambino sull’ambulanza e l’hanno trasportato d’urgenza nel reparto di Neonatologia dell’ospedale di Cona, in terapia intensiva. Qui è stato curato e, secondo quanto si apprende, ora è fuori pericolo.

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