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Bilanci bocciati delle Aziende sanitarie, Sindacati: "Propaganda supera la politica vera"

Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato che non è stato chiesto un approfondimento per affrontare le criticità

Riceviamo e pubblichiamo:

"Quella di mercoledì è stata l'ennesima messa in scena di una commedia già vista e ampiamente pronosticabile, che ha visto il voto contrario di gran parte dei Comuni di centrodestra sul bilancio consuntivo delle due Aziende sanitarie del territorio.

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In un contesto dove: le risorse nazionali stanziate dal governo si rivelano insufficienti a garantire servizi e qualità, favorendo così il mercato privato e minando alle fondamenta la garanzia dell'universalità del sistema sanitario; per gli indicatori usati dalla comunità europea, l'Italia si colloca tra le ultime nazioni della classifica, creando i presupposti per l'esplosione di un fenomeno deleterio già esistente, quello della cosiddetta spesa 'out of pocket', ossia quella che le persone pagano con il proprio portafoglio per garantirsi servizi
che la sanità pubblica non eroga più.

Mercoledì, anziché fare fronte comune e rivendicare dal Governo, le necessarie risorse ad aumentare il finanziamento, in Ctss bocciano i bilanci delle due Aziende, in sostanziale pareggio. Bilanci che hanno visto anche il recupero dei 117 milioni di buco presenti nel bilancio preventivo. La campagna elettorale per le elezioni regionali chiaramente è in corso e la propaganda supera la politica vera.

Ma non succederà nulla, perché in realtà nessuno di quelli che ha votato ha chiesto un approfondimento ad hoc prima del prossimo preventivo per affrontare le criticità esistenti sul nostro territorio, che non lo nascondiamo, esistono e alle quali la politica ha il dovere di proporre soluzioni. Solo alcuni sindaci hanno rappresentato situazioni di difficoltà per i servizi del proprio territorio, ma senza suscitare una vera discussione nella Ctss. E inoltre ipotizziamo noi, nessuno vuole che l'attuale direttrice generale, Monica Calamai, se ne vada da Ferrara. 

Quindi voto contrario al bilancio di previsione, voto contrario al bilancio consuntivo e andiamo tutti avanti così come se non fosse successo nulla. Ci sarebbe da chiedersi cosa ne pensa chi ha voluto l'istituzione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria come punto centrale di partecipazione della politica su una materia, la sanità, che per i Sindaci è una diretta responsabilità del loro mandato verso tutti i cittadini di questa provincia. Una rappresentazione da brividi di una commedia che lentamente va avanti attraverso un confronto fatto mai in presenza e spesso a telecamere spente durante le riunioni. Come se a parlare fossero voci dal nulla".

Cgil, Cisl, Uil Ferrara
 

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