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Venerdì, 19 Aprile 2024
Carabinieri / Argenta

Armi rubate ai carabinieri, 1000 uomini impegnati nelle ricerche: c'è un fermo

Perlustrati 172 casolari, dragati 20 corsi d'acqua, organizzate 39 perquisizioni: tutti i numeri

Caccia all’uomo e alle armi, c’è un fermo. I carabinieri di Ferrara, martedì pomeriggio, hanno infatti eseguito il ‘fermo di indiziato di delitto’ di un 65enne italiano, residente nell’Argentano, per il furto di armi e munizioni avvenuto lo scorso 26 febbraio a San Nicolò.

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La vicenda

In quel frangente, da un’auto dei militari vennero rubate due pistole mitragliatrici, 180 proiettili e due bastoni ‘tonfa’ mentre gli stessi uomini dell’Arma erano impegnati nel sedare una lite tra coniugi all’interno di un’abitazione. Il reato, in questo caso, è quello di furto pluriaggravato e detenzione di armi e munizioni da guerra.

La perquizione in un casolare abbandonato

L’avvio delle indagini

Gli stessi carabinieri, già dalla stessa notte, si misero sulle tracce degli autori del gesto. La mattina successiva, a tal proposito, in un canale delle campagne limitrofe venne rinvenuta parte della refurtiva. Ma all’appello mancavano ancora una pistola mitragliatrice e 180 proiettili.

Carabinieri subacquei-3

Circa 800 carabinieri

Nei giorni successivi, sono stati impiegati circa 800 militari del Comando provinciale di Ferrara, del Reparto anticrimine del Ros, del Nucleo subacquei di Genova, del Nucleo cinofili e del Gruppo Forestale di Bologna: questi hanno rastrellato palmo a palmo un territorio particolarmente complesso perché caratterizzato da enormi aree rurali e numerosi corsi d’acqua.

L'uso del metal detector

Casolari e corsi d’acqua

A fornire all’Arma la loro collaborazione sono intervenuti, poi, circa 150 uomini dei vigili del fuoco e del nucleo di Protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri di Ferrara. I servizi – svolti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, hanno consentito (anche con l’impiego di droni e metal detector) di perlustrare 172 tra casolari e capannoni abbandonati e dragare oltre 20 corsi d’acqua, in un’area complessiva di circa 22 chilometri quadrati. Parimenti, sono state avviate attività informative di supporto che hanno portato all’esecuzione di oltre 39 perquisizioni in tutta la Provincia e, in particolare, nell’argentano.

Il sospettato

Pian piano, le indagini hanno permesso di stringere il cerchio attorno ad un solo nome, già noto tra l’altro alle forze dell’ordine. Come detto, martedì l’abitazione dell’uomo in questione è stata perquisita: dopo l’interrogatorio, nel pomeriggio, è arrivato il ‘fermo di indiziato di delitto’ e, nella serata, lo stesso soggetto è stato accompagnato nel carcere di Ferrara. Nel frattempo, procedono le ricerche sul materiale non ancora ritrovato.

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