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Aree di sgambamento cani, Gruppo Misto e Pd: "Serve un regolamento"

A richiedere un documento sono i consiglieri Anna Ferraresi e Davide Bertolasi

Una mozione per impegnare l'Amministrazione comunale a redigere un regolamento per l'accesso alle aree di sgambamento cani. A presentare la mozione sono la consigliera del Gruppo Misto Anna Ferraresi e il consigliere del Partito democratico Davide Bertolasi. Una mozione accompagnata dall'elenco delle apposite aree di sgambamento, presenti nel Comune di Ferrara. E dalla premessa che "l'accesso all'area di sgambamento è soggetto all'osservanza di alcune regole fondamentali da parte dei proprietari dei cani, come si evince dal cartello posto - non in tutte - le aree di sgambamento. Ovvero: asportare le deiezioni dell'animale; vietare l'accesso ai cani affetti da malattie infettive o infestive, comunque contagiose". 

Inoltre, "il cane deve essere iscritto obbligatoriamente all'Anagrafe canina, quindi con microchip identificativo". Infine, "i cani devono essere tenuti costantemente sotto controllo ai sensi dell'articolo 2052 del Codice civile. Il proprietario e l'accompagnatore sono infatti responsabili dei danni causati dall'animale da lui condotto". Tra le raccomandazioni, "viene suggerito di accertarsi di richiudere sempre il cancello, di non cibare i cani all'interno dell'area, di non utilizzare giochi (palline, freesbee) in presenza di altri cani e di permanere all'interno il tempo giusto per far sgambare il cane per permettere la turnazione, così da consentire l'utilizzo del'area a tutti gli interessati". I consiglieri di opposizione hanno sottolineato che "attualmente, non è in vigore un regolamento specifico che disciplini il comportamento dei conduttori dei cani all'interno delle aree di sgambamento. Le norme di riferimento sono quelle contenute 'Regolamento comunale sulla tutela degli animali'".

Da qui alla richiesta per impegnare il sindaco e la Giunta comunale a "redigere tempestivamente un regolamento per l'accesso all'area di sgambamento cani, il quale dovrà disciplinare in modo chiaro sia gli oneri e obblighi del Comune, sia gli oneri obblighi e divieti per i fruitori delle aree, affrontando e risolvendo tutte le criticità che potrebbero dar luogo a conflitti tra i fruitori dell'area", a "esercitare una costante vigilanza sull'adeguato utilizzo dell'area di sgambamento, affidando tale responsabilità agli organi competenti, al fine di garantire il rispetto delle normative vigenti e promuovere la sicurezza all'interno di tali spazi", e a "promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta alla comunità locale, allo scopo di educare tutti i fruitori delle aree di sgambamento sull'uso corretto delle stesse. Questa campagna dovrebbe sottolineare che queste aree sono spazi condivisi aperti a tutti, non spazi a uso privato, promuovendo così una cultura basata sul rispetto reciproco e una convivenza armoniosa".

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