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Sanità

Ambulatorio a bassa complessità, a marzo è prevista l'estensione a dodici ore al giorno

Nella quarta Commissione consiliare si è discusso del servizio introdotto a settembre

L'ambulatorio a bassa complessità, attivo dallo scorso settembre nella Cittadella 'San Rocco', è stato al centro della seduta di martedì della quarta Commissione consiliare. A presiedere la Commissione, il consigliere comunale Tommaso Mantovani, che si è soffermato sull'attuale orario del servizio "dalle 8.30 alle 14.30 di tutti i giorni" come "primo passo verso il decongestionamento del pronto soccorso di Cona".

Emanuele Ciotti, direttore sanitario del dipartimento di Cure primarie dell'Ausl, ha aggiunto che "questo è uno dei tasselli del nostro piano della riorganizzazione dei pronto soccorsi. L'ambulatorio è un servizio all'interno dell'assistenza primaria, non è un punto di primo intervento e non è un pronto soccorso. La decisione di costruirlo all'interno della Casa della Comunità è legata al fatto di essere più vicino al territorio". Diversi gli aspetti organizzativi che sono stati affrontati, dal team "con un medico e un infermiere" alle prestazioni erogate come per esempio "una terapia iniettiva" o "una radiografia", senza tralasciare il fatto che "non trattiamo urgenze ginecologiche e pediatriche". 

Il direttore sanitario ha sottolineato che "siamo partiti dal 26 settembre scorso con un progetto sperimentale, poi i numeri sono cresciuti. Abbiamo raggiunto anche picchi di 27 accessi in sei ore. Così è arrivata la decisione di estenderlo dal prossimo mese di marzo a dodici ore al giorno, per tutti i giorni. Spazio quindi ai casi più frequenti, "dal dolore all'orecchio al dolore addominale, dalle cadute ai problemi oculari, dalle febbri con la possibilità di test antigenico rapido, a sintomi come la nausea, il vomito, la lombalgia, le cefalee". 

Per quanto riguarda i dati, "dopo un primo mese con circa 10 accessi, poi sono arrivati picchi sopra i 25, per una media che si attesta sui 20 accessi". Dal 26 settembre al 31 dicembre 2022 ci sono stati 983 pazienti. Fino a oggi il numero complessivo dei pazienti è di 2233. In relazione alla provenienza, "l'80% è rappresentato da cittadini residenti a Ferrara, il 16% proviene da fuori provincia". L'età è ben distribuita. Il 13% è fra i 31 e i 45 anni, quasi il 20% fra i 16 e i 30 anni, il 28,8% fra i 61 e i 75 anni, il 17,9% fra i 46 e i 60 anni, il 17,9% fra i 76 e i 90 anni. Entro marzo è prevista un'apertura a Comacchio, mentre a Bondeno è in corso di valutazione. 

Marika Colombi, direttrice della Direzione infermieristica e tecnica dell'Ausl, ha evidenziato che "all'interno dell'ambulatorio il personale infermieristico ha un percorso afferente all'area dell'emergenza. In Cittadella 'San Rocco', sono state inserite diagnostiche di laboratorio prevalenti, dall'ematologia al biochimico. L'ultimo sviluppo prevede la possibilità di effettuare l'elettrocardiogramma con refertazione da remoto in pazienti selezionati, o la possibilità per i pazienti di essere inviati a percorsi specifici". Un servizio che conta anche sulla "cooperazione con l'emergenza territoriale 118 per eventuali emergenze. Per quanto riguarda le liste d'attesa, "siamo oggetto di monitoraggio dalla Regione". 

E' prevista anche la possibilità del trasferimento al pronto soccorso di Cona, qualora nell'ambulatorio venga ravvisata una complessità che supera i codici più bassi. In questo modo, "il tempo del trasporto viene annullato perché il mezzo c'è già in Cittadella. In termini di risposta all'utenza, l'ambulatorio evita tempi lunghi di attesa a quei pazienti con codici a bassa complessità. Comunque, in questi primi mesi non abbiamo avuto codici rossi".


 

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