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Martedì, 21 Maggio 2024
Sociale

'Alimentare la vita', un progetto per l'inclusione sociale e lavorativa

L'iniziativa, rivolta a persone vulnerabili, intende coinvolgere circa 1800 beneficiari

Il cibo come strumento attraverso il quale tessere nuove relazioni, e la cucina come luogo di incontro. Su questo principio si fonda il progetto promosso dall'associazione Dives 'Alimentare la vita', che si prefigge di coinvolgere circa 1800 persone. Fra beneficiari diretti e indiretti, rientrano anche persone fragili e a rischio di emarginazione sociale. Diverse sono le attività che compongono il piano, che vanno dai percorsi laboratoriali fino ai momenti di vita di comunità attiva, passando per incontri formativi e per una educazione all'alimentazione sana e consapevole. 

Per la realizzazione di 'Alimentare la vita' l'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Ferrara ha destinato un contributo economico di 10mila euro. "Il progetto - ha spiegato l'assessora comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti - intende favorire, in maniera originale, l'inclusione sociale e lavorativa di persone vulnerabili, attraverso l'operatività di una cucina, luogo che diventa punto di aggregazione e convivenza. L'obiettivo è educare i bambini e le famiglie nel contrasto alle disuguaglianze sociali, attraverso percorsi volti a esaltare la personalità di ogni partecipante. Merito di Dives è aver creato un'azione che dona tanto ai ragazzi coinvolti e impatta positivamente sul territorio".

L'azione conta di raggiungere 600 bambini e 160 famiglie nelle iniziative laboratoriali, 300 giovani frequentanti le scuole, i centri educativi ed estivi, 900 giovani e 160 famiglie nell'organizzazione dell'evento previsto dal Festival popolare sulla cucina per bambini. A questi dati vanno aggiunti 6 operatori responsabili della cucina e dei tirocinanti, e 5 educatori affiancati da esperti nei laboratori finalizzati a divulgare l'educazione e la lotta allo spreco alimentare. Fra le attività realizzate, nel dettaglio, figurano la progettazione e la realizzazione di laboratori gastronomici di educazione alimentare e lotta allo spreco per bambini in difficoltà psicomotorie e sensoriali, la formazione sulla gestione pratica sulla gestione degli spazi, l'attivazione di laboratori gastronomici di paesi esteri per educare al dialogo interculturale, e l'organizzazione di eventi gastronomici per stimolare la creatività e per promuovere l'inclusione sociale.

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