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Trasferito a Ferrara perché ammazzò il compagno di cella: ferisce due agenti

Ennesimo episodio di violenza all'Arginone: devastati anche i locali dell'infermeria

Aggressione in carcere. L’ennesima subita dagli agenti in servizio all’Arginone e perpetrata da uno dei più violenti detenuti rinchiusi nello stesso istituto ferrarese. L’episodio in questione risale al pomeriggio di sabato 6 luglio ed è stato denunciato da Giovanni Rapposelli, segretario provinciale Fns Cisl.

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L’episodio

Secondo quanto si apprende, un detenuto avrebbe aggredito due operatori della polizia penitenziaria, che sarebbero poi finiti al pronto soccorso dell’ospedale di Cona con ferite giudicate guaribili in sette giorni. Durante la colluttazione, lo stesso carcerato avrebbe anche devastato il locale dell’infermeria e minacciato i sanitari presenti.

La condanna per omicidio

Il detenuto in questione, tra l’altro, sarebbe Federico Brunetti, un 27enne di Collefiorito (una trentina di chilometri a Est di Roma). Lo stesso, affetto da problemi di natura psichiatrici, a metà giugno dell’anno passato aveva ucciso il compagno di cella Marcos Schinco (brasiliano di 43 anni), colpendolo con pugni e calci. L’episodio in questione era accaduto all’interno del carcere di Velletri. Così venne trasferito nel penitenziario di Torino, dove però aggredì nuovamente alcuni agenti e diede fuoco alla cella.

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