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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Polizia locale

Polizia locale, tre agenti feriti durante un arresto. Il comandante: "Spacciatori già liberi, noi figli di un Dio minore"

Il sindaco Alan Fabbri ha espresso vicinanza agli operatori e ha promesso di farsi portavoce con il governo per ottenere maggiori tutele

Tre agenti feriti. E’ il bollettino che il comandante della polizia locale ha diramato tramite i social all’indomani di altrettanti servizi del nucleo anti-degrado, che hanno portato all’arresto di due persone e al sequestro di un etto e mezzo di sostanze stupefacenti.

Durante le operazioni, però, uno dei soggetti in questione ha tirato alcune testate ad un’auto di servizio (ammaccandola) e ha calunniato gli operatori. Inoltre, come detto, tre agenti sono rimasti feriti: un commissario ha riportato lesioni per 21 giorni, due assistenti invece per 14 e 10 giorni.

“Dopo il processo per direttissima – scrive Rimondi – sono ancora liberi. Ho sentito dire che il pusher la stessa sera era già tornato a spacciare nel solito posto. Di questo passo svanirà anche quel minimo residuale effetto deterrente sulla delinquenza e la gente perderà ogni fiducia nella giustizia e nelle forze di polizia, indipendentemente dall'uniforme indossata”.

Ma la protesta del comandante va anche oltre e riguarda proprio la “differenza di trattamento tra la forze di polizia di Stato e la polizia locale”. “I miei collaboratori – scrive su Facebook – quando vengono feriti in servizio non possono godere delle stesse tutele e benefici per cause di servizio offerte ai colleghi della polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza”.

“Perché le leggi dello Stato, e non solo per questo aspetto, ci trattano come figli di un Dio minore?” tuona. In tal senso, la volontà di Rimondi è quella di rivolgersi al legislatore affinché porti avanti una riforma”.

Solidarietà al Corpo della Polizia locale è giunta anche dal sindaco, Alan Fabbri, che ha precisato che “la lotta allo spaccio e al crimine ha armi spuntate fino a che non si garantiranno adeguate tutele anche alle forze di polizia locale e fino a che si rimetteranno in libertà gli arrestati, anche se colti in flagranza e anche se pluripregiudicati”.

“Massima e totale è la vicinanza agli agenti aggrediti – conclude il primo cittadino –, a cui va il mio pensiero e il mio augurio di pronta guarigione. Intendo farmi portavoce presso il governo di queste istanze, affinché il nuovo Esecutivo abbia un elemento ulteriore per porre rimedio a questo vulnus”.

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