Sanità

Dall'acquisto di prestazioni alla telemedicina, ecco il Piano per ridurre le liste d'attesa

Fra le azioni contemplate, anche la gestione di una lista unica provinciale per patologia

Il contenimento dei tempi d'attesa per l'anno 2024.2025 è al centro di una Delibera che è stata pubblicata dall'Ausl di Ferrara. E' una nota aziendale a illustrarne i dettagli. 

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Un documento che, richiamandosi alla normativa sanitaria nazionale e regionale in materia, alla Delibera regionale sui tempi d'attesa e il Decreto Legge 73 del Governo, adotta formalmente il Piano, in parte già operativo e finalizzato a "implementare il numero di prestazioni in provincia, renderne più razionale e appropriato l'utilizzo, migliorare l’accesso del cittadino e monitorarne i percorsi".

Azioni sul lato dell'offerta

Per quanto attiene all'offerta, il Piano ribadisce alcune linee di intervento già note che prevedono "ulteriore aumento di prestazioni effettuate dai professionisti aziendali anche in orari festivi e serali; acquisto delle prestazioni di libera professione intramoenia; acquisto di prestazioni da privato accreditato; assunzioni di personale in particolare nelle branche in maggiore sofferenza; spinta sulla telemedicina, in grado di produrre vantaggi sia per i pazienti rispetto alla prossimità delle cure, sia per i professionisti che spostandosi meno potranno ottimizzare il tempo lavoro".

Un impegno importante è poi previsto sul fronte organizzativo, in quanto "l'implementazione delle branche specialistiche territoriali (Pneumologia, Riabilitazione, Infettivologia, Oncologia Progetto On Connect) e il loro ulteriore sviluppo, potranno avere un effetto positivo per una presa in carico sempre più puntuale dei pazienti. Stesso principio per i Percorsi diagnostico terapeutico assistenziali. Presso le Aziende sanitarie provinciali a oggi sono stati avviati i Pdta Mammella; Sla; Demenza dell'adulto e giovanile".

Sono inoltre "in fase di deliberazione i seguenti: Diabete; Bronco Pneumopatia cronico–ostruttiva; Scompenso cardiaco; Carcinoma gastro-esofageo; Carcinoma epato-bilio-pancreatico; Carcinoma del colon-retto; Carcinoma polmonare; Parkinson. Nell'ambito di questi percorsi i pazienti non dovranno più andare a Cup per prenotare prestazioni o controlli legati alle patologie correlate al loro percorso ma avranno agende dedicate. Una riorganizzazione che da un lato renderà più agevola la cura per questi pazienti, dall'altro consentiranno una programmazione sempre più puntuale delle prestazioni in generale".

E' in corso, in collaborazione coi professionisti, "l'omogeneizzazione del tempario delle prestazioni e un apposito 'cruscotto informatico' consentirà di avere la situazione 'produttiva' in tempo reale in modo da poter affrontare tempestivamente eventuali criticità che dovessero emergere. A ulteriore tutela del paziente, il Piano prevede il servizio di Help Desk, che consente di prendere in carico la richiesta qualora l'appuntamento che il paziente riceve a Cup non rispetti i tempi previsti dalla prescrizione, al fine di anticiparlo senza ulteriori adempimenti da parte del cittadino stesso".

Spazio, poi, a nuove figure professionali, flow manager specifici per la specialistica, che "aiuteranno a fluidificare i rapporti tra servizi per evitare che si creino rallentamenti dovuti a difetti di comunicazione o problemi organizzativi. A coordinare il tutto, una apposita Cabina di regia che, attraverso incontri settimanali, provvederà a: strutturare l'analisi dei dati di attività e verificare il relativo monitoraggio; monitorare il reclutamento del personale e verificarne l'utilizzo; programmare e pianificare in maniera dinamica le azioni correttive; pianificare incontri permanenti con il privato accreditato; individuare iniziative straordinarie al fine di incrementare ulteriormente la produzione".

Azioni sul lato della domanda

Ma oltre all'offerta, vi sono importanti azioni anche sul lato della domanda di prestazioni a partire dall'appropriatezza prescrittiva. E' prevista, infatti, la "collaborazione coi medici prescrittori nella redazione di linee guida e protocolli finalizzati a prescrizioni sempre più corrette e appropriate, e la realizzazione di corsi su questo aspetto. Forte spinta anche sulla digitalizzazione dei percorsi ambulatoriali finalizzati a facilitare il paziente per la certificazione (ad esempio rispetto ai piani terapeutici) e sul teleconsulto".

La seconda sezione del piano è poi dedicata agli interventi chirurgici. Le Aziende sanitarie della provincia di Ferrara, nel dicembre del 2023, "hanno raggiunto l'obiettivo regionale dell'80% sul recupero degli interventi scaduti al 31 dicembre 2022 ottenendo l'87% su base provinciale, grazie a un aumento del 7% sul 2022 per la chirurgia generale e del 37% per la chirurgia ambulatoriale maggiore".

Al fine di migliorare ulteriormente la performance chirurgica, il Piano contempla le seguenti e ulteriori azioni: "Gestione di lista unica per patologia provinciale, in modo che il cittadino abbia possibilità di scegliere dove eseguire l'intervento anche in relazione al relativo tempo di erogazione; Centralizzazione delle procedure chirurgiche complesse nell'ospedale hub provinciale e definizione di strutture 'Focused-Factory': strutture ospedaliere territoriali specializzate nell'assistenza di pazienti affetti da specifiche patologie per la chirurgia a bassa e media complessità; Misure organizzative per una maggior produttività dei blocchi operatori; Accordi specifici su determinati fabbisogni col privato accreditato. Sia per la chirurgia sia per la specialistica ambulatoriale, il Piano prevede appositi indicatori di monitoraggio".

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